Libri di Marrone
Bibliografia di Marrone: tutti i libri in vendita online editi da Carocci
Roland Barthes: parole chiave Marrone Gianfranco - Carocci, 2016 - Quality Paperbacks
L'opera di Roland Barthes (semiologo, saggista, critico letterario fra i principali nel Novecento) è ancora ricca di idee e di modelli per leggere il nostro presente. Questo lessico concettuale prova a ricomporne i pezzi: circa cinquanta parole chiave con molti rimandi fra loro. I lemmi hanno natura diseguale ma tono analogo, in modo da far emergere la poliedricità di interessi di questo autore e la rigorosità dello sguardo che li attraversa. Il tutto sulla base di un unico principio di fondo: tralasciamo inutili biografismi e torniamo ai testi di Barthes.
Buono da pensare. Cultura e comunicazione del gusto Marrone Gianfranco - Carocci, 2015 - Biblioteca Di Testi E Studi
Lo sappiamo: l'uomo è ciò che mangia. Ma che cosa mangia? come lo mangia? quando? come? con chi? E, così facendo, che tipo di uomo diventa? Ecco una serie di domande a cui questo libro prova a fornire delle risposte. Nella convinzione che, per poter fare una buona comunicazione sul cibo, la cucina, l'enogastronomia, occorra innanzitutto conoscerne gli aspetti culturali e storici, filosofici e semiotici. Da qui l'esigenza di un costruire un ponte fra gli antichi aspetti antropologici del cibo e le attuali tendenze dei media vecchi e nuovi, di raccontarlo, discuterlo, interpretarlo. I ricettari e le guide gastronomiche, la pubblicità alimentare, le trasmissioni televisive sulla cucina, i film sul cibo, i blog culinari, ma anche le tendenze della dietetica, la forma spaziale dei ristoranti, il food design: otto originali capitoli per progettare tale ponte, intravedendone le fattezze.
Palermo. Ipotesi di semiotica urbana Marrone G. (Cur.) - Carocci , 2010 - Biblioteca Di Testi E Studi
Palermo città normale? Se vista con gli occhi della cronaca, assolutamente no: essa è il baricentro del malaffare e del sottosviluppo, di un'irredimibile, esotica decadenza. Se viene messa a fuoco dallo sguardo semiotico, emerge molto di più: una città contraddittoria ma dinamica, in cerca di sé. E viene fuori, per esempio, che, a differenza di molte realtà europee, l'odierna identità di Palermo passa anche e soprattutto dagli immigrati, dal loro modo di abitare gli spazi che gli autoctoni hanno abbandonato. L'ipotesi di semiotica urbana proposta da questo libro ha pertanto una doppia valenza. Da una parte usa la semiotica per esaminare il senso profondo degli spazi urbani, delle loro forme, dei modi in cui essi vengono vissuti. D'altra parte permette di gettare una nuova luce su un'intera città, Palermo, a partire dalla rivisitazione di alcune sue aree topiche. Luoghi di culto e centri commerciali, parchi e spiagge, i pub nel centro storico e la cittadella universitaria, il centro città e alcuni blog vengono analizzati nel dettaglio per vedere se e come si fanno promotori di nuove forme di socialità. La città viene ripensata in termini di forme spaziali e processi di interazione, mettendo in luce strumenti inediti per gestirne le politiche di rinnovamento.