Libri di Elisa Marroni
Bibliografia di Elisa Marroni: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets
Vasi attici a figure rosse da Tarquinia Marroni Elisa - Edizioni Ets, 2017 - Mousai
Collocandosi idealmente sulla scia del lavoro di Gloria Ferrari Pinney dedicato ai vasi attici a figure rosse del periodo arcaico edito nel 1988, il volume riunisce e analizza le ceramiche attiche a figure rosse databili tra l'età delle guerre persiane e l'inizio dell'ellenismo conservate nel Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Ai trecentosessanta vasi provenienti dalle necropoli dell'etrusca Tarchna si aggiungono altri sessantatre pezzi rintracciati in vari musei italiani e stranieri ugualmente provenienti da Tarquinia. L'esame della documentazione offerta dalle necropoli, unitamente all'analisi dei dati di ambito urbano e di quelli del complesso santuariale di Gravisca, consente una ricostruzione organica del quadro delle importazioni di ceramica attica figurata a Tarquinia tra gli anni attorno al 520 a.C. e l'inizio dell'età ellenistica. Il panorama così ricomposto evidenzia come, a differenza di quanto è possibile registrare per il complesso di Gravisca, dove a partire dal 480 a.C. si assiste ad un brusco diradarsi della presenza del materiale attico, il quadro della città e delle necropoli mostri per l'intero periodo significative presenze sia per il numero delle attestazioni che per la qualità dei vasi attestati.
L'obolo di Persefone. Immaginario e ritualità dei «pinakes» di Locri Marroni Elisa Torelli Mario - Edizioni Ets, 2016 - Mousai
Nel XIX secolo lo scavo del santuario di Locri Epizefiri dedicato a Persefone ha portato alla luce oltre 1.500 esemplari, integri o in frammenti, di pinakes figurati, databili al V secolo a.C, che costituiscono un insieme unico nel variegato mondo della devozione religiosa greca di età classica. Una prima reazione a questo stato di cose si deve a Mario Torelli, che nel 1977 ha proposto un itinerario di lettura sistemica, che collocava al centro delle immagini di questi pinakes il mondo della fanciulle impegnate nella preparazione del rito nuziale. Ma a questa ricostruzione mancavano il dato quantitativo e la presentazione completa dei tipi figurati, un'opera che solo nel 2007 è giunta a conclusione con l'edizione completa delle nostre tavolette, curata da L. Vlad Borrelli, E. Lissi-Caronna e C. Sabbione. Grazie al supporto dei nuovi dati, gli autori hanno raggiunto conclusioni nuove su queste singolari rappresentazioni. In particolare Elisa Marroni ha scomposto il tradizionale quadro tipologico e ha analizzato i significati del sistema delle immagini, mentre a Mario Torelli si deve una nuova rilettura dei rituali rappresentati e un'originale ricostruzione antropologica della mentalità dei devoti e del collegato linguaggio dei pinakes, con rilevanti conseguenze di portata storica sullo sforzo, compiuto nel momento di pericolo corso dalla società tutta a causa dell'aggressiva politica di Anassila di Reggio, mirante all'integrazione dei gruppi subalterni protagonisti delle immagini dei pinakes.
Il culto dei Dioscuri in Italia. Vol. 1-2: Testimonianze-Caratteri e significati Marroni Elisa - Edizioni Ets, 2021 - Mousai
Frutto di uno studio condotto nell'ambito del Progetto Santuari antichi di area etrusco-laziale: interferenze religiose e culturali, coordinato dal Premio Balzan 2014 per l'Archeologia Classica, Professor Mario Torelli, e finanziato dal Fondo Internazionale Premi Balzan, questa ricerca è incentrata sul culto dei Dioscuri in Italia, indagato nelle sue principali manifestazioni, nell'arco cronologico compreso tra l'età arcaica e l'età imperiale romana. La raccolta delle testimonianze relative al culto dei divini gemelli, organizzate in un Catalogo corrispondente al primo volume, evidenzia un panorama di grande complessità, nel quale il culto appare diffuso in modo capillare e profondamente assimilato nel panorama religioso dell'Italia antica fin da epoca remota, spia dell'esistenza di intensi rapporti tra mondo italico e mondo ellenico, in buona parte grazie al tramite delle colonie magnogreche, ma non solo. Il secondo volume propone una ricostruzione diacronica e tematica dello sviluppo del culto, concentrandosi sui suoi aspetti fondamentali: una prima parte affronta il significato del culto in Sicilia, Magna Grecia e nell'Italia centrale, con particolare attenzione al legame con la sfera funeraria, alle tradizioni che legano le vittorie militari alla presenza dei Dioscuri sul campo di battaglia e ai rituali iniziatici dei giovani e relativi processi di integrazione nel corpo civico. Ne emerge un quadro complesso e variegato, dominato da una coppia divina ricca di sfaccettature e perfettamente adatta a soddisfare le esigenze di autorappresentazione di una realtà sociale la cui sopravvivenza era interamente imperniata sul tema della continuitas e sui meccanismi di successione. Una seconda parte del volume è dedicata invece al rapporto dei Dioscuri con le acque, nel loro legame con la navigazione, quella notturna in particolare, con la tutela delle navi in caso di tempesta, con i temi della sosta e dell'accoglienza degli stranieri. Dal loro carattere di divinità dell'hospitium e della reciprocità, un aspetto che permea in profondità la loro natura di dèi benevoli e salvifici, probabilmente origina, in un secondo momento, il nesso con la sfera della sanatio e con le divinità precipue, come Esculapio, con il quale i Dioscuri condividevano competenze mediche e benevole, ma anche, più in generale, la tutela delle categorie marginali e i relativi processi di integrazione in società. Divinità guerriere, ma essenzialmente benevole, salvifiche e garanti, i Dioscuri sono gli dèi della reciprocità e della scambievolezza, della marginalità e della possibilità di integrazione.