Libri di Marroni
Bibliografia di Marroni: tutti i libri in vendita online editi da Carabba
George Bernard Shaw. Commediografo e saltimbanco Marroni Francesco - Carabba, 2023 - Anglia And Beyond
Il presente lavoro mira a offrire un'immagine del commediografo in cui sono approfonditi i vari aspetti delle sue opere, senza escludere l'ampia genealogia drammaturgica e la complessa rete delle influenze letterarie. Shaw amava definirsi un "saltimbanco nato", non solo per l'ardimento delle sue idee, ma anche per la continua spettacolarizzazione di sé.
L'angelo del deserto. Saggio su Paul Bowles Marroni Francesco - Carabba, 2018
Nella sua complessa articolazione di temi e suggestioni, l'opera di Paul Bowles denuncia, sin dal secondo dopoguerra, il sostanziale fallimento del modo di vita occidentale, del tutto incapace di superare egoismi e faziosità e, ancor più, sempre pronto ad esaltare il materialismo, l'accumulo di ricchezze e potere a detrimento della spiritualità, dell'abnegazione di sé e dell'altruismo. Da un altro versante, come alternativa alla vita frenetica e schizofrenica di New York, lo scrittore scopre nel deserto sahariano il "battesimo della solitudine" e la dimensione angelica del suo essere. Prendendo in considerazione la narrativa ambientata nel Maghreb, Francesco Marroni ripercorre il cammino bowlesiano dalle prime prove fino agli ultimi romanzi per analizzare il modo in cui lo scrittore, in polemica con l'Occidente, narrativizza un mondo islamico in cui le parole del Corano e la vita quotidiana formano un'unica e compatta entità nelle pratiche sociali. In pari tempo, le opere di Bowles definiscono anche le chiusure di un Islamismo che, nelle sue punte estreme, culmina nel fanatismo violento nonché nel totale rifiuto dell'Occidente e della cultura corrotta degli "infedeli".
Jane Austen. Silenzi, lacune, allusioni Marroni F. (Cur.) D'alfonso F. (Cur.) - Carabba, 2018
Jane Austen è un classico non solo per quello che dice, ma anche per quello che non dice. La sua reticenza non è una figura retorica o un effetto del linguaggio. È qualcosa di più. È il metodo austeniano di leggere le cose del mondo. Rispetto a quello che vorrebbe raccontare, Austen dice molto poco perché nel piccolo cerchio delle sue storie è sicura di riuscire a ricavare lo spazio per poter dire tutto. Senza escludere neanche quello che non è giusto che dica perché - dal punto di vista del narrabile/visibile - ha imposto a se stessa di conservare invariabilmente un paesaggio ordinato, apparentemente senza asperità o crepe, focalizzabile ad occhio nudo e sempre disponibile ad essere scandagliato dal suo sguardo. In fondo, sa bene che il non detto, finzionalizzato nel modo giusto, è come dire due volte. Il presente volume raccoglie una parte degli atti di un convegno svoltosi nel 2017 presso l'Università del Molise (Campobasso), insieme ad altri contributi sul tema del silenzio.