Libri di Amoreno Martellini
Bibliografia di Amoreno Martellini: tutti i libri in vendita online editi da Il Mulino
Annibale alle porte. L'attentato di Fiumicino nel 1985 e la costruzione dello stereotipo dell'immigrato-terrorista Martellini Amoreno - Il Mulino, 2025 - Percorsi
«All'aeroporto romano, insieme alle bombe di Abu Nidal, è anche scoppiata la bomba della questione stranieri». Questa la sintesi di un osservatore coevo per descrivere gli effetti della strage di Fiumicino del 27 dicembre 1985 sul rapporto tra la società italiana e il mondo dell'immigrazione. A partire da quel momento per una parte della classe dirigente, del circuito mediatico e dell'opinione pubblica italiana i termini immigrato e terrorista divennero praticamente sinonimi e l'immigrazione venne letta attraverso la lente deformante della cronaca nera: nel discorso pubblico essa fu rappresentata come l'elemento strategico di una guerra non convenzionale condotta con le armi del terrorismo e gli immigrati furono dipinti come l'esercito nemico o la «quinta colonna» dell'esercito nemico: «Annibale non è alle porte - si poteva leggere in quei giorni su un quotidiano - lo abbiamo già in casa».
Morire di pace. L'eccidio di Kindu nell'Italia del «miracolo» Martellini Amoreno - Il Mulino, 2017 - Percorsi
Nel novembre 1961 tredici militari italiani vennero trucidati a Kindu, in Congo, dove contribuivano alla prima missione di pace decisa dal consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per arginare la guerra civile scoppiata dopo la proclamazione dell'indipendenza dal Belgio. L'efferatezza del crimine, di una ferocia incontrollata e seguito da un lugubre accanimento sui corpi delle vittime, suscitò nella società italiana - immersa nel processo di trasformazione indotto dal boom economico - reazioni e sentimenti molto contrastanti, dando origine a interrogativi di vario genere. Alcuni riguardavano la natura stessa della missione di pace (espressione del tutto nuova all'epoca) e i motivi per cui l'Italia vi era stata coinvolta. Altri incrociavano dimensioni differenti: la rappresentazione dell'altro e gli stereotipi contrapposti relativi all'Africa; la definizione di vecchi e nuovi rituali collettivi di elaborazione del dolore e del lutto; lo sviluppo di un nuovo linguaggio politico e retorico nelle aule del parlamento e nelle piazze; infine, il ruolo della comunicazione mediatica e, in particolare, di quella televisiva. In questo libro Amoreno Martellini interpreta il massacro di Kindu e le reazioni che ne derivarono avvalendosi delle chiavi di lettura fornite dalla storiografia più recente e collocandolo su uno sfondo politico di ampia portata: la guerra fredda - il muro di Berlino era stato da poco eretto - e la transizione dell'Italia verso il governo del centro sinistra.
Abasso di un firmamento sconosciuto. Un secolo di emigrazione italiana nelle fonte autonarrative Martellini Amoreno - Il Mulino, 2018 - Storie Italiane
«Per aprire li occhi bisogna caminare il mondo», scrive nel suo memoriale, con la sua sintassi incerta, un italiano emigrato in Argentina tra le due guerre mondiali. L'emigrazione come veicolo di conoscenza e acquisizione di consapevolezza di sé e del mondo: è questo uno dei fili conduttori più forti e tenaci che percorrono le storie che si incrociano nelle pagine di questo libro. L'autore affronta questo tema (come gli altri che vi compaiono) ricucendo brani di diari, di memorie, di epistolari scritti da emigranti italiani disseminati in tutti i paesi del mondo e distribuiti lungo tutti i cento anni che segnano la storia dell'emigrazione italiana, dal periodo postunitario al miracolo economico. Le fonti della scrittura popolare che utilizza, cioè il corpus cospicuo e omogeneo conservato presso l'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, permettono di esaminare i vari aspetti della vicenda migratoria come se fossero illuminati da una luce interna, che consente di cogliere con maggiore profondità e nitidezza tutti quegli aspetti privati e a volte intimi che sfuggono alle statistiche migratorie. «Il crudele destino a voluto che io mi alontanai - continuava il medesimo migrante - che trapassi il grande mare Oceano Atlantico che vada lontano cercando fortuna cercando un nuovo nido abasso di un altro firmamento di un firmamento sconosciuto». Che si trattasse dell'America, delle miniere del Belgio oppure di un pezzo di terra da lavorare nelle colonie italiane in Africa, il nuovo mondo era un cielo sconosciuto: fallimenti e successi, delusioni e aspettative, amore e morte, vanno collocati sotto quel cielo per comprenderli fino in fondo.