Libri di Martignoni
Bibliografia di Martignoni: tutti i libri in vendita online editi da Corbaccio
I Borgia. Il delitto. La vendetta. L'inganno Martignoni Elena Martignoni Michela - Corbaccio, 2018 - Narratori Corbaccio
Assetati di potere, spietati e superbi. Affascinanti, geniali e magnifici anche se schiavi delle passioni umane. Sono i Borgia. Le loro armi sono il delitto, la vendetta e l'inganno. Le vicende narrate in questo libro si snodano nel lustro 1497-1502, quando la famiglia catalana dominava il centro della Penisola e ambiva alla creazione di un regno, a discapito delle famiglie nobili italiane da secoli feudatarie della Chiesa. I protagonisti vivono esistenze tanto estreme da apparire invenzioni letterarie. Rodrigo, papa Alessandro VI, passionale e scaltro; Cesare, detto il Valentino, il Principe preso a modello da Machiavelli, e Lucrezia, che dopo secoli di infamie, ora la storia giudica una vittima e non più solo una peccatrice. Fra oscure trame di palazzo, splendori e miserie della Roma papalina, tra amori impossibili e colpi di scena, realtà e fantasia, Elena e Michela Martignoni raccontano il nero del Rinascimento.
Vortice di inganni. Il romanzo di Cesare Borgia Martignoni Elena Martignoni Michela - Corbaccio, 2008 - Narratori Corbaccio
Machiavelli, descrivendo nel "Principe" le qualità e le virtù politiche di Cesare Borgia, aveva senz'altro in mente anche il glorioso anno 1502, quando lo spregiudicato Valentino, ventisettenne spagnolo figlio di papa e sposato a una francese, era all'apice del potere in Italia. Come riuscì a conquistare città dopo città tutta la Romagna e a diventare l'emblema dell'astuzia politica, è raccontato in questo romanzo attraverso le parole di quanti gli vissero accanto. Ne emerge il ritratto di un uomo pericoloso e affascinante, desiderato dalla moglie dimenticata in Francia e detestato dall'amante prigioniera, capace di trattare da pari a pari con il re di Francia e di mescolarsi al popolino, abile nello stringere nuove alleanze e soprattutto nello smascherare i nemici travestiti da amici. Così avvenne alla fine del 1502, allorché, in un vortice di inganni, dovette affrontare il tentativo di alcuni signori e condottieri di ribellarsi al crudele "dragone". Nell'atmosfera delle corti rinascimentali italiane, splendida ma avvelenata dalle trame di palazzo, si snodano le vicende dei protagonisti: gli Orsini, i Vitelli, i Montefeltro, i Baglioni, la bella Lucrezia Borgia e il re Luigi XII, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli e molti altri ancora. Su tutti loro grava l'ala tenebrosa del Borgia, disinvolto con la spada ma ancora di più con le parole, strumenti d'inganno, allora come oggi. Un romanzo sul lato oscuro del Rinascimento.
Autunno rosso porpora Martignoni Elena Martignoni Michela - Corbaccio, 2010 - Narratori Corbaccio
Roma, autunno 1497. Nessuno conosce l'identità di Segundo. Non ha volto, non ha casa, non ha passato. Ma ha una vendetta da compiere. Nascosto dietro studiati travestimenti, falcia le vite di comuni sicari e di cardinali viziosi e corrotti, sfruttando le loro debolezze, lasciando dietro di sé una scia di sangue. Andrea Gianani invece è un giovane sensibile, appassionato d'arte, in contrasto con i fratelli che non condividono le sue scelte. In un momento fatale i destini di questi due uomini diversi si incrociano, cambiando in modo drastico le loro esistenze. L'Urbe, che morde il freno sotto il giogo dei Borgia, si tinge di rosso porpora, mentre la natura si scatena contro la malvagità degli uomini. Nel dramma sono coinvolti il popolo in quotidiana lotta contro fame e ingiustizie, i frati del convento di San Francesco a Ripa che prestano la loro opera caritatevole, gli artisti del Rinascimento, tra cui un giovane Michelangelo ancora sconosciuto e la corte papale con i suoi velenosi intrighi. Anche amare è difficile, sia per Gemma, schiava di un debito e delle sue insicurezze, sia per Isabella, giovane incupita dalla vedovanza: entrambe inseguono sogni d'amore impossibili. Al funzionario Riccardo Fusco è affidato il compito di sbrogliare l'intricata vicenda. Intuitivo e caparbio, rifiuta il ruolo di semplice pedina nelle mani del papa spagnolo e inventa uno stratagemma per far prevalere la Giustizia sulle contingenti leggi degli uomini.