Libri di Sergio Martini
Bibliografia di Sergio Martini: tutti i libri in vendita online editi da Marcovalerio
Nudo di banca. Management e sportello, due storie divergenti viste da vicino Martini Sergio - Marcovalerio, 2013 - Saggi
La banca era un negozio, ma un negozio dove si trattavano soldi e quindi risparmi e prestiti fondamentali. Dove vigeva riservatezza e cautela. Dove il comportamento del personale doveva essere eticamente irreprensibile e moralmente inattaccabile. La crisi del sistema creditizio? State certi che le banche ne usciranno. Semmai passeranno di mano quelle più specialistiche e penalizzate, ma le altre troveranno il modo di risorgere. Magari a spese delle imprese e delle famiglie o a spese dei dipendenti, ma ce la faranno sicuramente. Dopo i danni delle obbligazioni spazzatura e degli altri prodotti troppo rischiosi da più parti si sostiene che si sia definitivamente incrinato il rapporto fra lo sportello bancario commerciale e la sua numerosa clientela. Queste vendite sfortunate richiamano però una catena nata negli anni Settanta. Fra i precursori correttamente collocabili, la ferita inferta dalle cartelle fondiarie. Entrambe affondano le loro radici nella vendita di sportello, nell'impreparazione al cambiamento e nella pressione di obiettivi importanti.
I giorni dell'uomo Martini Sergio - Marcovalerio, 2018 - I Faggi
"I vigili lo issarono a forza sul mezzo, consegnandogli la chiave di casa, dopo aver richiuso accuratamente la porta e le sue ultime speranze di restare. Lui scoppiò in un pianto silenzioso, mentre i muri sparivano dietro agli alberi e Giulia gli prendeva una mano, accarezzandola intensamente come aveva già fatto quando scoprirono quella reggia". In questi racconti, Sergio Martini affronta il tema della perdita del filo che lega un uomo al passato e al difficile percorso per rinascere. Senza giudicare e senza dover necessariamente mescolarsi, accettare, condividere. Immigrati e piccoli asiatici sfruttati, rom e tossicodipendenti sradicati, si mescolano in un quadro che ricorda l'Hazel di Vicolo Cannery, o gli sconfitti di Furore. L'autore ci porta per mano tra il fetore delle stazioni ferroviarie e degli accampamenti. Tanto delinquenti e beoni, quanto virtuosi e santi. Semplicemente uomini in cammino, nei loro giorni peggiori, alla luce della speranza di albe migliori.