Libri di Cur Marx Karl Engels Friedrich Fusaro
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Manifesto e princìpi del comunismo. Testo tedesco a fronte Marx Karl Engels Friedrich Fusaro D. (Cur.) - Bompiani, 2009 - Testi A Fronte
Pubblicato nel febbraio del 1848, sotto un cielo oscurato dalle nubi della rivoluzione, il "Manifesto del partito comunista" nasce dall'esigenza di spiegare al proletariato il vero movimento della storia per indurlo così ad abbracciare la missione di 'seppellitore ' del moderno mondo borghese, stregone ormai incapace di controllare le forze infere da lui stesso evocate. In questo modo, il terrifico "spettro del comunismo" poteva materializzarsi, trasformandosi in "forza oggettiva" capace di eseguire gli ordini della storia. Nelle pagine di questa breve ma densissima opera che non fa pace con il mondo, oltre le facili speranze e gli indubbi errori di valutazione, batte il cuore del progetto marxiano di redenzione dell'umanità: la speranza in un mondo senza classi né sfruttamento e la critica radicale del "modo di produzione capitalistico", hegelianamente inteso come totalità contraddittoria e in movimento verso il proprio "superamento". Grazie alla "buona novella" installata nel corso stesso degli eventi della storia umana, ed enunciata con un rigore scientifico pari solo al tono profetico, questa "Bibbia politica" andò incontro a un successo che la rese il testo politico più diffuso e famoso di tutti i tempi. Questa edizione offre al lettore italiano anche i "Princìpi del comunismo" di Engels, bozza originaria a partire dalla quale Marx compose il "Manifesto", successivamente firmato a doppio nome dai due autori.
Ideologia tedesca. Testo tedesco a fronte Marx Karl Engels Friedrich Fusaro D. (Cur.) - Bompiani, 2011 - Il Pensiero Occidentale
"L'Ideologia tedesca" è l'opera più misteriosa e, insieme, più decisiva di Marx ed Engels. Composta tra il 1845 e il 1846 ai fini di una "autochiarificazione" e subito abbandonata alla "critica roditrice dei topi" delle cantine in cui rimase sepolta fino all'anno della pubblicazione (1932), essa costituisce il punto di svolta tra il "primo Marx", umanista e filosofo hegeliano, e il "secondo Marx", scienziato dei modi di produzione. Nell'"Ideologia tedesca" si colloca, se non altro nelle intenzioni dei suoi autori, la rottura con la filosofia tradizionale, liquidata impietosamente come santificazione contemplativa dell'esistente, e l'abbozzo di una nuova scienza rivoluzionaria, la "concezione materialistica della storia". Segnando l'approdo al "continente storia" (Althusser), quest'ultima si regge sull'abbandono di ogni conservatorismo conciliante e sull'elaborazione di una visione rivoluzionaria, sporgente sull'avvenire e in perenne contrasto con l'esistente. Presentazione di Andrea Tagliapietra.