Libri di Marco Mazzeo
Bibliografia di Marco Mazzeo: tutti i libri in vendita online editi da Deriveapprodi
Il pirata. Antropologia del conflitto Mazzeo Marco - Deriveapprodi, 2021 - Forme Di Vita
Chi è oggi il pirata? È colui che ci libera dalle multinazionali digitali o la versione dimessa del terrorista? È il migrante che sbarca in Sicilia o il criminale che uccide per strada senza fermarsi a prestare soccorso? Al fine di articolare una risposta plausibile, né elogiativa né moralista, il libro punta a fornire l'antropologia di una figura ambivalente. La tradizione lo dipinge nemico per eccellenza, l'umano retrocesso a bestia. A veder meglio, il pirata costituisce, invece, la condensazione, a volte caricaturale, di un tratto distintivo della nostra natura. Pensiamo all'etimologia: «peiratés» è, alla lettera, «colui che sfida, chi fa un tentativo». Non è questo un buon identikit dell'Homo sapiens, l'animale la cui sopravvivenza è legata alla sfida, al continuo tentativo di adattare a sé l'ambiente attraverso l'invenzione tecnica e il pensiero verbale? Il volume descrive un personaggio sorprendente, prisma delle forme di vita contemporanee.
Il sofista nero: Muhammad Ali oratore e pugile Mazzeo Marco - Deriveapprodi, 2017 - Operaviva
Muhammad Ali è il più grande peso massimo di tutti i tempi, ma anche la fotografia del mondo contemporaneo e delle sue ambivalenze. Per un verso, il pugile è icona della società di mercato e delle sue luminose pubblicità. Per un altro, è simbolo del movimento della contestazione degli anni Sessanta e Settanta: dà la scossa al movimento contro la guerra in Vietnam e la segregazione dei neri. Il libro è una biografia filosofica capace di rendere conto di questi aspetti, attraverso un'indagine accurata sulla vita del pugile. Ali porta la parola dentro la boxe, sport del pugno silente, attività nella quale fino a quel momento parlare era «roba da deboli». Il boxeur di Louisville, viceversa, fa dell'eloquio un'arma formidabile: i suoi insulti, le sue poesie aggressive e le predizioni su chi vincerà il match fanno nascere sul ring l'equivalente di un «sofista nero». Muhammad Ali anticipa così il mondo presente, nel quale il lavoro è legato allo sfruttamento della capacità umana di parlare. E il pugile diventa l'antesignano non solo della boxe spettacolo di Mike Tyson, ma anche dell'«economia della parola» di Amazon e dei callcenter.
Capitalismo linguistico e natura umana. Per una storia naturale Mazzeo Marco - Deriveapprodi, 2019 - Fuorifuoco
Il mondo contemporaneo si caratterizza per l'aumento esponenziale dello sfruttamento: il lavoro è progressivamente sottopagato fino a diventare gratuito. Allo stesso tempo, oggi produrre significa sempre più parlare. Dai rider in bicicletta fino agli operatori di borsa, le nuove forme di produzione richiedono l'attivazione completa della nostra capacità di agire e pensare con le parole. Solo parlando con gli altri (e con se stessi) è possibile trovare strategie per convincere un cliente, scommettere contro il debito di uno Stato nazionale o individuare il percorso più veloce per consegnare una cena giapponese. Mazzeo chiama «capitalismo linguistico» la coppia formata da sfruttamento estremo e lavoro basato sulle capacità verbali degli esseri umani. Il suo testo ricostruisce il modo nel quale il capitalismo impiega le facoltà tipiche della specie, provando a tracciarne quella che una volta si sarebbe chiamata la sua «storia naturale». Solo distinguendo il linguaggio dall'asservimento comunicativo, l'infanzia cronica dal comportamento puerile, la capacità umana di modificare gli habitat dalla distruzione ecologica sarà possibile dare una nuova chance ai sapiens e alle altre forme di vita.