Libri di Marco Mazzi
Bibliografia di Marco Mazzi: tutti i libri in vendita online editi da Carlo Cambi Editore
Apertura Mazzi Marco - Carlo Cambi Editore, 2017
Sara, una giovane fotografa, stupefatta di scoprire visioni e immagini nascoste nella propria carne, ma incapace di ascoltare e comprendere sino in fondo il richiamo degli organi. Carlo, un architetto professionalmente frustrato, che sottrae due taniche di benzina e fantastica di ritrovare dei vecchi nastri registrati da suo padre dopo un attacco terroristico. Manuel, uno psicoterapeuta distratto, e poi Erika, una sedicenne obesa, inutilmente in cura da Manuel. La loro esistenza, gli atti e gli eventi delle loro vicende - scrive l'autore - erano in qualche modo inscritti, avviluppati nella matassa di sogni che i miei organi avevano prodotto, suscitato e abitato. L'esistenza dei miei organi mi avrebbe obbligato a scrivere il libro che avevo in mente. Così come la statua della Grande madre, così come le intuizioni che volevo dettare al neonato, tutto il libro era il prodotto della mia reazione all'Apertura. Immaginavo me stesso in una sala operatoria, immaginavo di filmare il mio corpo, come se fosse un'aragosta mutilata.
Ricognizione «Aprile» Mazzi Marco Van Gerven Oei Vincent W. - Carlo Cambi Editore, 2015
I personaggi di Ricognizione si sentono invariabilmente vuoti, soli, inutili, la sensazione dominante è di disgusto e nausea, le loro vite (di artisti) sono scandite dalla reiterazione dei gesti legati alla soddisfazione di bisogni fisiologici, in cui affiora una violenza elementare (mangiare è sempre addentare, succhiare). Percepiscono dolorosamente la propria incapacità di agire, pensare, scegliere. Convivono con disturbi comportamentali e alimentari. L'orizzonte della loro esperienza consiste di un insieme di oggetti, percezioni sensoriali, stati cognitivi e volizioni che la scrittura registra puntualmente, suggerendo l'aleatorietà dell'ordine in cui gli elementi dell'esperienza vengono rappresentati. Ambra, Fabio, Alessandro percepiscono il disagio di trovarsi immersi in una realtà che, come accade negli scatti di Mazzi fotografo, è punteggiata dall'affiorare di forme-limite non umane (soprattutto insetti) e di entità amorfe o deformi (masse gelatinose, ammassi, mucchi, etc...).