Libri di Mazzocut
Bibliografia di Mazzocut: tutti i libri in vendita online editi da Le Monnier Universita
Vuoti a rendere e vuoti a perdere Mazzocut-Mis Maddalena - Le Monnier Università, 2021 - Studi Sul Mondo Antico
Questo libro è un appuntamento a teatro con Verlaine, Rimbaud, Sardou, Eliot e Pasolini. È un incontro con la loro parola che diventa poesia per la scena. Un percorso di rivisitazione che viene descritto e rivissuto dall'autrice. Se i poeti sono tali, hanno parlato un tempo e devono parlare anche oggi. È necessario alleggerire il rapporto con la loro parola, ascoltarla senza pretese ma con interesse e attenzione, recuperandola al di sotto di molteplici stratificazioni e incrostazioni. Ritornare all'origine, per chi fa della filosofia e della letteratura il suo orizzonte, non è semplice, ma è necessario. Le liriche per la scena di questo volume ci insegnano a guardare la poesia senza reverenza ma con rispetto. Ci insegnano a lasciarci andare alle piccole e grandi suggestioni che la parola porta con sé, senza riserve né timori. Agli appuntamenti si va preparati, ma con il desiderio di lasciarsi sorprendere e portare altrove.
Pensare con l'immagine. Percorsi nei Salons di Diderot Mazzocut-Mis Maddalena - Le Monnier Università, 2026 - Studi
Che un quadro 'pensi visivamente' è stato affermato, prima e meglio di chiunque altro, da Denis Diderot. La specificità dell'iconico richiede un criterio differenziale che Diderot sperimenta nel suo peculiarissimo modo di 'entrare nel quadro', nelle sue passeggiate descrittivo-esplorative, nella ridefinizione del bello e del brutto, della natura e della verità, inventando un sistema simbolico, che individua vie sperimentali per tradurre in linguaggio i significati figurali. I Salons di Diderot rappresentano la ricerca di più principi in grado di ridefinire i rapporti tra il pensiero, l'ambito della visione, l'espressione e il linguaggio anche performativo; esplicitano e mettono in moto quella capacità di esplorare il potere dei quadri in relazione a tutte le arti e in particolare alla composizione della scena teatrale, ai gesti espressivi e mimici e, in ultima analisi, a una vera e propria teoria degli affetti. A partire dalle parole dei Salons, si schiude al lettore una possibilità immaginale nuova, un'esperienza estetica che non è la descrizione del quadro di Diderot e non sarà mai il dipinto che potremo anche vedere, ma una nuova creazione, tanto coinvolgente per noi quanto il pittore ha saputo convincere e appassionare lo stesso Diderot.