Libri di Charles Melman

Bibliografia di Charles Melman: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi

Viaggio clandestino con Lacan libro
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LIBRO   9788832909272

Viaggio clandestino con Lacan Melman Charles  Fanelli C. (Cur.)  Guarnieri C. (Cur.)   -  Castelvecchi, 2022  -  Litorali

Una vita che comincia in una famiglia ebreo-polacca costretta all'emigrazione per ragioni politiche. Un'utopia: il viaggio verso la Terra Promessa costruita da Stalin per 1.200 ebrei. Poi l'arrivo in Francia, l'avvento del nazismo, la Seconda Guerra Mondiale. Infine, gli anni della formazione psichiatrica, fino all'incontro decisivo con il maestro Jacques Lacan. Questo libro-intervista permette di scoprire, insieme alla biografia d'eccezione di uno dei maggiori psichiatri e psicanalisti contemporanei, anche la storia di una eredità clinica e teorica che non smette di interrogarci. La narrazione di Charles Melman, dai toni spesso intimi e toccanti, ci offre uno sguardo lucido e contro-corrente sul mondo contemporaneo, attraversato nei suoi disagi fondamentali: alienazione, tossicodipendenze, depressioni. Ma il dialogo - corredato alla fine da un saggio inedito dedicato al tema dell'autorità - è anche un grande inno alla vita e alla possibilità offerta a ciascuno di noi di riorientare la propria esistenza in direzione del desiderio che la abita. Con il discorso De archelogia tradotto da Janja Jerkov.

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La guerra è una cosa da vecchi? libro
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LIBRO   9791256146932

La guerra è una cosa da vecchi? Melman Charles  Leoni Federico   -  Castelvecchi, 2026  -  Eliche

In un dialogo lucido e raffinato Charles Melman e Federico Leoni interrogano il ritorno della guerra nel cuore dell'Europa e ne mostrano il carattere non residuale ma costitutivo delle nostre democrazie. La guerra appare allora come "una cosa da vecchi" solo per chi si illude di averne preso congedo: in realtà, essa abita da sempre il campo democratico, esito precario e provvisorio di una serie di conflitti. Da qui la diagnosi si allarga all'emergere di élite non più orientate dal linguaggio ma dall'algoritmo; alla sostituzione dei leader politici con «capi-comici» reclutati tra le fila dei clown e degli uomini di spettacolo; ai popoli di oggi, catturati da «scritture vocali» e immersi in un nuovo ordine allucinatorio. Siamo ancora "figli del nome", eredi della parola che fonda il nostro legame sociale, politico, economico? O siamo ormai "figli del numero", educati da schermi fluidi e sciami diffusi? Tra critica del presente e apertura al possibile, Melman e Leoni esplorano la grande mutazione in corso: da un lato, il declino del logos e delle forme classiche della soggettività; dall'altro, l'emergere di nuovi regimi di segni. Un'indagine che costringe a riconsiderare il rapporto tra democrazia e potenza, tra linguaggio e numero, tra guerra e vita collettiva - e che lascia intravedere, più che una risposta, la trasformazione in atto del nostro stesso modo di essere soggetti.

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