Libri di Cur Meneguzzo
Bibliografia di Cur Meneguzzo: tutti i libri in vendita online editi da Carlo Cambi Editore
Accardi, Alviani, Castellani. Il linguaggio si fa spazio. Ediz. italiana e inglese Meneguzzo M. (Cur.) - Carlo Cambi Editore, 2009 -
Il volume è il catalogo della mostra che inaugura la sede milanese della Galleria di arte moderna e contemporanea Santo Ficara (9 ottobre - 20 novembre 2009). Tre artisti partecipano con le loro opere a questo evento: un piccolo ciclo, se non un vero e proprio trittico, per Carla Accardi; tre cimeli della stagione che egli stesso ritiene la migliore della sua attività creativa per Getulio Alviani; due lavori bianchi e uno argento, colore ormai utilizzato soltanto per i veri compagni di strada, per Enrico Castellani. Accardi, Alviani e Castellani interpretano così, ciascuno con il proprio personale linguaggio, una "ricerca della felicità", una soluzione visiva, oggettuale, comportamentale che l'arte può fornire al progetto di un "nuovo mondo". Il linguaggio si fa spazio in una maniera specialistica e specializzata, concentrando cioè sul problema spazio l'intera percezione dell'universo.
Bonalumi, Mainolfi, Nunzio. Sul rilievo. Ediz. italiana e inglese Meneguzzo M. (Cur.) - Carlo Cambi Editore, 2011
Catalogo della mostra di tre maestri, Agostino Bonalumi, Luigi Mainolfi e Nunzio Quarto, presso la sede milanese della Galleria Santo Ficara: inaugurazione il 24 febbraio 2011. Nell'indagine che il gallerista va conducendo sull'arte italiana storicizzata, la scelta di questi tre artisti assume i contorni di una proposta che non segue i soliti criteri di comunanza generazionale, di tendenza, o formale, che in questo caso, evidentemente, non esistono. Si tratta, invece, di un'opzione critica, che considera la loro possibile vicinanza a partire da una tecnica antica: il rilievo. Tutti e tre gli artisti, appartenenti a generazioni successive, utilizzano questa nobile tecnica, indagata proprio a partire dalle differenze formali e concettuali dei loro lavori. Tali differenze consentono, infatti, una possibile definizione contemporanea, proposta dal curatore, Marco Meneguzzo.
Mario Schifano. Fine delle trasmissioni. Ediz. italiana e inglese Meneguzzo M. (Cur.) Vanni M. (Cur.) - Carlo Cambi Editore, 2008
Cristallino, incontaminato, spontaneo sono aggettivi che descrivono uno degli artisti italiani più rappresentativi del Novecento. Schifano ha sempre indagato il lato meno eclatante, ma più vero, del mondo circostante: l'unico modo per essere sicuro di trovare qualcosa era per lui lavorare senza sosta. Essere è fare. A un certo punto della sua esistenza, Schifano si è interessato alla televisione, al bombardamento di immagini e di stimoli che poteva fornire, e alla possibilità di mantenere un contatto differito con la realtà allontanata dal suo contesto ideale. Pezzi live di vita vissuta e il catalogo ne è il grande racconto visivo. Solo alla fine delle trasmissioni inizia la vita vera, con l'apertura verso quella parte di esistenza generalmente isolata per non mettere a repentaglio la vulnerabilità emotiva. Se un giorno dovessero spegnersi le TV, i lavori di Schifano mostreranno che niente si crea o si distrugge, ma tutto si trasforma in eterno. Il volume è il Catalogo della mostra di Forlì (Fondazione Dino Zoli Arte Contemporanea, 26 ottobre - 18 gennaio 2008).