Libri di Vincenzo Mengaldo Pier

Bibliografia di Vincenzo Mengaldo Pier: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet

I chiusi inchiostri. Scritti su Franco Fortini libro
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LIBRO   9788822904294

I chiusi inchiostri. Scritti su Franco Fortini Mengaldo Pier Vincenzo  Santarone D. (Cur.)   -  Quodlibet, 2020  -  Saggi

Per quasi mezzo secolo Pier Vincenzo Mengaldo si è dedicato alla comprensione dell'opera di Franco Fortini, in particolare di quella in versi. Dalla prima complessiva introduzione del 1974 alle Poesie scelte fino all'intervento, inedito, del 2017 sull'ultima traduzione di Fortini, il Lycidas di Milton, le lenti di Mengaldo hanno consentito di osservare, nella concretezza fenomenologica della lingua, il classicismo inquieto e il manierismo raggelante di tanta poesia fortiniana, di scorgerne la dimensione figurale e sapienziaria, l'altissima consapevolezza retorica e metrica oltreché teorico-critica, la presenza di alcuni importanti modelli e riferimenti letterari, da Dante e Tasso a Manzoni, da Goethe (del quale Fortini tradusse il Faust) a Brecht. L'esercizio critico di Mengaldo non è mai impersonale e asettico. Queste pagine nascono da una profonda amicizia e consonanza intellettuale di due uomini che si sono reciprocamente nutriti in una sorta di continuo dare-avere: Mengaldo ha offerto al poeta, critico e traduttore una mole di osservazioni minuziose e illuminanti; Fortini, a sua volta, con la sua penetrante critica saggistica, ha insegnato tanto al più giovane amico.

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Saggi e note su Saba libro
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LIBRO   9788822922274

Saggi e note su Saba Mengaldo Pier Vincenzo   -  Quodlibet, 2024

«La prima ragione per cui mi sono spinto a raccogliere in volume saggi e note miei su Saba è stata, se posso usare il termine, di carattere autobiografico. Mi sono infatti accorto che fra i grandi poeti italiani del pieno Novecento quello, dopo Montale e Sereni, cui ho dedicato più attenzione era stato precisamente, e a buon diritto, Saba», scrive Mengaldo nella premessa al volume, che fa séguito a quelli riservati a Fortini e Sereni usciti in precedenza presso questo editore. Ma la raccolta non documenta soltanto la lunga fedeltà del critico nei confronti del poeta, ritratto anche - nel saggio più ampio della raccolta - nel contesto linguistico-letterario della sua Trieste. L'insieme degli interventi consente di riconoscere ora con più chiarezza il ruolo cruciale che Saba ricopre nella ricostruzione storica del Novecento poetico italiano cui ha atteso per tanto tempo Mengaldo: per un verso, nella ferma opposizione di Saba alla modernità, che l'autore ricava con nettezza dalla disamina delle scelte linguistiche; per l'altro, nel suo ricco e sottile dialogo con i contemporanei (Montale e Penna, in particolare) e con la grande letteratura europea primonovecentesca.

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LIBRO   9788822924926

Una verità raggiungibile. Scritti su Gianfranco Contini Mengaldo Pier Vincenzo  Colussi D. (Cur.)   -  Quodlibet, 2026  -  Quodlibet Studio. Città E Paesaggio. Fuori Formato

«Cercando di dire che studioso impareggiabile, geniale, è stato Contini, dominatore di un mezzo secolo di studi, ho come l'impressione di trattenerlo ancora un poco al di qua della "parete che ci separa dai morti" (l'espressione è sua)», scrive Mengaldo, all'indomani della scomparsa di Contini, nel febbraio del 1990, in una pagina di ricordo per i quotidiani. Gli scritti radunati in questo volume - alcuni dei quali mai raccolti sinora - valgono a rinnovare, pur nell'assenza, il dialogo con un «vero maestro» e a mantenerne viva la lezione, a partire dal saggio ormai classico Preliminari al dopo Contini, in cui sono già lucidamente messi a fuoco aspetti e problemi che gli studi successivi si incaricano di approfondire: l'assetto linguistico della prosa continiana (anche nella forma di un'explication de texte), i caratteri del critico militante, i rapporti con il lascito crociano, sino a uno sguardo d'insieme sulla stilistica italiana, il cui atto di nascita è riconosciuto con sicurezza nel saggio sulle varianti di Ariosto del '37. Ricorrente, in queste pagine dedicate al «più grande critico letterario» del Novecento italiano (e «anzi, con Roberto Longhi, il più grande critico in assoluto»), è l'interrogarsi sulla possibilità di una verità immanente cui pervenire attraverso l'analisi acuita al massimo grado, tesa e sempre nuova, dei fatti linguistici e stilistici, secondo la convinzione espressa una volta, in sede di intervista, da Contini: «la verità non è su un piano irraggiungibile, la verità è raggiungibile, la verità è umana».

€ 14.00