Libri di Carl Menger
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Errori e miserie dello storicismo Menger Carl Cubeddu R. (Cur.) Menon M. (Cur.) - Ibl Libri, 2023 - Mercato, Diritto E Libertà
Nel 1883 Carl Menger pubblica "Sul metodo delle scienze sociali". Gustav von Schmoller, economista della "Scuola storica" tedesca e capofila dei cosiddetti "Socialisti della cattedra", reagisce con una recensione alla quale Menger risponde con "Gli errori dello storicismo". Questa disputa prende il nome di Methodenstreit e rappresenta uno dei più importanti dibattiti nella storia delle scienze sociali. Se ne ritrova l'eco nelle polemiche sullo storicismo e in molti lavori successivi, fra cui quelli celeberrimi di Max Weber, Ludwig von Mises, Friedrich A. von Hayek e Karl R. Popper. Oltre a questioni che riguardano lo stesso fondamento delle scienze sociali, con il Methodenstreit si esaminano la possibilità di una filosofia della storia e, inevitabilmente, le sue conseguenze politiche, anche rispetto al ruolo dello Stato. Insieme a "Gli errori dello storicismo", vengono qui riprese parti del volume "Sul metodo delle scienze sociali" e inclusi altri testi di Menger. Nel saggio introduttivo, i curatori collocano il dibattito all'interno dell'ambiente liberale viennese dell'epoca.
Scambio, valore e capitale. Scritti su Adam Smith Menger Carl Cubeddu R. (Cur.) - Ibl Libri, 2019 - Mercato, Diritto E Libertà
Questa raccolta comprende le parti dei "Principî di economia politica", delle "Ricerche sul metodo delle scienze sociali" e gli altri scritti nei quali si sviluppa il confronto di Carl Menger con Adam Smith. Menger riteneva che gli errori di Smith fossero pari alla sua grandezza e, elaborando un "teoria generale dell'azione umana", dello scambio, del capitale e della nascita ed evoluzione delle istituzioni sociali fondata sulla teoria dei bisogni e dei valori soggettivi, si proponeva di trarre la scienza economica e la filosofia delle scienze sociali dall'impasse nella quale, a suo avviso, era finita. Si tratta di una critica radicale, che giunge fino al punto di fare di Smith un involontario precursore del socialismo e che vale la pena di ripensare, anche perché con essa Menger prende le distanze tanto dal "laissez-faire", quanto dalla teoria della "invisible hand", ponendo le premesse per quel distacco dall'economia politica classica che sarà sviluppato dai successivi esponenti della Scuola Austriaca in una nuova e influente filosofia politica liberale.