Libri di Merleau
Bibliografia di Merleau: tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore
Senso e non senso Merleau-Ponty Maurice - Il Saggiatore, 2016 - La Cultura
Ritorno alla percezione - dunque alla soggettività - e significato della realtà. Entro questi due sconfinati perimetri si modulano le domande cruciali di Senso e non senso. C'è una rivolta sempre in atto nell'uomo che si trova a fare i conti con la ragione, un'apostasia che lotta dall'interno contro ogni tentativo di sistematizzazione razionale, e ripone il suo nuovo credo nel fervore dell'istante, nell'esplodere di una vita individuale, nella "premeditazione dell'ignoto". Merleau-Ponty, in questa raccolta di scritti che il Saggiatore ripropone con la storica introduzione di Enzo Paci, interroga le direzioni di alcuni geniali ribelli che hanno localizzato questa rivolta nella letteratura e nella poesia, nella pittura e nel cinema, nella psicologia e nella militanza politica. Proprio in queste "scienze dell'uomo", per il filosofo, si dà una verifica esemplare e concreta delle minacce creative che attentano alla solidità della ragione: l'infinita germinazione della pittura di Cézanne, il metafisico nel primo romanzo di Simone de Beauvoir, l'esempio scandaloso di Sartre, l'applicazione della Gestaltpsychologie al cinema, fino ai rapporti tra Hegel e l'esistenzialismo, tra la fenomenologia e il marxismo, tra l'uomo e l'eroe. Ma ogni "volontà singola", avverte l'autore, non si esaurisce in se stessa. Un messaggio ininterrotto viene veicolato attraverso romanzi, poesie, film, ideali, e innesca una serie di contatti tra uomo e uomo, riproponendo il grande tema della comunicabilità e dell'espressione...
Senso e non senso Merleau-Ponty Maurice - Il Saggiatore, 2009 - Saggi. Tascabili
I saggi raccolti in "Senso e non senso" applicano i presupposti teorici della filosofia di Maurice Merleau-Ponty a pittura, letteratura, cinema, psicologia e storia. Nello sviluppo della fenomenologia husserliana, Merleau-Ponty insiste soprattutto sui temi del ritorno alla percezione, e del senso o significato della realtà. Se il primo apre la strada all'analisi concreta di uomini, ambienti e situazioni, la ricerca del senso è invece quella che rivela la direzione razionale della vita e della storia. Un percorso in perenne divenire, perché l'esperienza umana si muove di continuo nel pericolo dell'oblio, dell'oscuramento, dell'errore, in una perpetua dialettica tra senso e non senso.
Segni. Fenomenologia e struttralismo, linguaggio e politica. Costruzione di una filosofia Merleau-Ponty Maurice Bonomi A. (Cur.) - Il Saggiatore, 2015 - La Cultura
Ispirano, alludono, dialogano tra loro, riescono a mettere in luce, come in un ritratto picassiano, una personalità formidabile. I segni che Maurice Merleau-Ponty lascia della sua filosofia, in questa che fu l'ultima raccolta di saggi pubblicata in vita, sono un insieme di indizi improvvisi ricevuti dagli eventi, dai libri e dalle cose, e restituiscono da angolature diverse il medesimo volto di un intellettuale eclettico, inquieto, e allo stesso tempo capace di divincolarsi nel groviglio di complessità del mondo contemporaneo. "Segni" - che il Saggiatore ripropone nella storica edizione curata da Andrea Bonomi - trova il proprio carattere unitario in un preciso stile filosofico, che apre le porte alla tradizione orientale e alla lettura del cuore turbato di Montaigne, oltre che al neorazionalismo di Einstein. Grazie all'apporto della nuova antropologia di Mauss e Lévi-Strauss, mette a punto una fenomenologia che ritorna continuamente sui propri momenti costitutivi. Lo strutturalismo insegna a Merleau-Ponty un nuovo modo di vedere l'essere: un "sistema a più entrate" il cui centro è ovunque e in nessun luogo, e all'interno del quale il linguaggio può essere letto come parola dell'essere stesso, una parola che nasce dalla carne del mondo, e porta in sé i segni della storia.