Libri di Meucci
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La persistenza dell'amore. Riflessioni sull'uomo e su Dio Meucci Gabriele - Edizioni Setteponti, 2021 - Il Volo Della Fenice
È poesia struggente, reale e spirituale, al contempo, che si realizza per immagini toccanti, in ogni caso, secondo un progrès quasi misterioso, per la velocità temporale riscontrata dal volume precedente "Anche le foglie sognano. Raccolta poetica 2016 - 2020" che segna il debutto di Gabriele Meucci. Il titolo dell'odierna raccolta di poesia recita: "La persistenza dell'amore. Riflessioni sull'uomo e su Dio" e noi sappiamo che, quasi sempre, il titolo di un libro, sia esso di narrativa che di poesia, risuona come un "Mantra", che viene da lontano, come concetto universale che è espressione del profondo dell'uomo, che ricerca risposte esistenziali a domande provenienti dal mistero di tempi antichi. Dunque un "Mantra" quale cifra che vale la vita. In tal senso, sono i contenuti profondi l'espressione più alta dell'opera attuale di Gabriele Meucci. Così il poeta ci sa trasmettere immagini, talora forti, altre volte delicate, anche sensuali, sempre elegantemente espresse, capaci di comunicare e suscitare forti emozioni. Prefazione di Lia Bronzi. Postfazione di Enrico Taddei.
Anche le foglie sognano Meucci Gabriele - Edizioni Setteponti, 2020 - Gigli Bianchi
Il poeta è colui che s'affaccia alla grande finestra della natura, e la scruta; ed è colui che contempla l'infinito affresco dei sentimenti umani, vivendoli appieno. Esiste sicuramente, un'affinità elettiva per l'appunto, tra la natura, l'amore (in tutte le sue molteplici sfaccettature) e Gabriele Meucci. La vocazione di rappresentare i fenomeni naturali fisici e no, obbliga il poeta a collocare tra essi l'uomo, e quindi i sentimenti; c'è insomma, più che un intreccio un legame sottile ma ostinato per il quale nessuna creatura vivente può svincolarsi dalle spettacolari leggi sovraumane. Tale ovvia considerazione ci porta a vedere la poesia di Meucci non già con occhi incantati, ma avvertendo quel legame solido tra i vari aspetti anche minimi del mondo, il quale fa scoprire al lettore il lato per così dire, emotivo di fenomeni non mai banali, come per esempio la caduta delle foglie.