Libri di Rossi Michela

Bibliografia di Rossi Michela: tutti i libri in vendita online editi da Maggioli Editore

Michela Rossi è nata a Massa e vive a Carrara. Avvocato, lavora in un’azienda sanitaria locale. Il suo primo romanzo, la fiction per young adult Un bacio al giorno, ha vinto nel 2011 il Premio letterario La Bussola, mentre nel 2015 il racconto Il bucato è risultato tra i vincitori del Premio Racconti nella Rete, pubblicato da Nottetempo. Nel 2017 ha partecipato, nel gruppo Scriviperbene, alla scrittura del libro collettivo La giusta luce (Ali&no), una storia di violenza domestica raccontata a più voci. È autrice della favola Il pianeta Giocoso, illustrata dal pittore Andrea Perugi.
LIBRO   9788838761911

Geometria, spazio, colore. Ricerche per la rappresentazione e il progetto Rossi Michela   -  Maggioli Editore, 2013  -  Politecnica

Il forte legame tra il progetto e il disegno, che diventa la principale forma di espressione del primo, sembra confermare la dicotomia tra forma/sostanza/disegno e colore/apparenza/ pittura. La teoria del progetto, che nasce e si sviluppa in riferimento all'architettura, individua la sostanza formale negli aspetti concreti della costruzione, riducendo il colore a un ruolo accessorio di attributo del materiale o di finitura "intercambiabile": in architettura tante volte esso sembra il frutto di una scelta marginale più che il risultato di una ricerca precisa. Tra i fattori che hanno condizionato il ruolo marginale del colore nel progetto ci sono le difficoltà della sua rappresentazione esatta e della riproduzione del disegno colorato, ed è interessante ricostruire le relazioni tra la rappresentazione del colore e la ricerca progettuale. L'attenzione dell'architettura nei confronti del colore segue la disponibilità di nuovi strumenti e metodi di rappresentazione e l'affermazione del Design come disciplina che nasce dall'industrializzazione delle arti applicate e ne eredita la cultura, gli elementi e i valori formali trasformandoli dalla dimensione tradizionale, manuale e diretta, dell'artigianato a quella "evoluta" dell'industria. Questo passaggio, come era già avvenuto nel tardo medioevo per l'architettura separa i ruoli dell'autore e dell'esecutore, che interloquiscono attraverso gli elaborati del progetto, prima di tutto il disegno, che si pone a metà strada tra la conoscenza teorica dell'atto intellettuale del progetto e il fare. Così il cambiamento delle potenzialità e delle esigenze della rappresentazione giustifica il diverso atteggiamento progettuale con la conseguente necessità di integrare una cultura del colore nella formazione al progetto.

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