Libri di Michelone
Bibliografia di Michelone: tutti i libri in vendita online editi da Giancarlo Zedde Editore
Breve storia della musica jazz Michelone Guido - Giancarlo Zedde Editore, 2009 -
Il jazz è quel genere musicale che può assorbire un sacco di cose ed essere ancora jazz (Sonny Rollins). Il jazz è l'unica musica in cui la stessa nota può essere suonata in ogni serata, ma sempre in modo diverso (Ornette Coleman). Il jazz mi attira perché vi trovo la perfezione della forma e la precisione strumentale che ammiro nella musica classica e che manca nella musica popolare in genere (Django Reinhardt). La cosa importante nel jazz è come mantenerne l'integrità e fornire stimoli superiori ai giovani, senza imitare le mode (Wynton Marsalis). C'è modo e modo, certo, di suonarlo, ma sarà sempre il blues (Count Basie). Cos'è il jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai (Louis Armstrong).
Musica ribelle. Gli anni '70 Pop rock jazz folk. 100 protagonisti tra album, interviste, aneddoti, biografie Michelone Guido - Giancarlo Zedde Editore, 2021
«Ed è la musica, la musica ribelle, che ti vibra nelle ossa, che ti entra nella pelle, che ti dice di uscire, che ti urla di cambiare, di mollare le menate, e di metterti a lottare». Questo il refrain, divenuto subito celeberrimo, usatissimo come sigla, jingle o stacchetto in tante radio libere, addirittura un inno generazionale: la canzone è di Eugenio Finardi, allora ventiseienne, incisa nel 1976 per la Cramps Records. E Musica ribelle è il titolo di questo libro perché i due termini - 'musica' e 'ribelle' - riassumono assai bene l'obiettiva novità in fatto di suoni giovanili che si dipanano lungo gli anni '70 (1970/1980), attraverso stili, generi, filoni, movimenti, spesso fra loro distanti sul piano delle idee, delle qualità, delle problematiche, delle forme, ma tenuti 'insieme' dagli ascoltatori per un comune obiettivo: vivere, mediante il linguaggio delle sette note, il sogno di una ribellione assoluta, che andasse persino al di là della politica, della società, della persona, dell'arte. E in effetti, mai come negli anni '70 (o Seventies all'americana) del XX secolo, viene offerto un panorama così vario, colorato, versatile, cangiante di situazioni musicali ribelli (e ribellistiche) anche dietro e davanti alle apparenze, rispetto a 150 anni di attività di scuole, estetiche, tendenze rock, pop, folk, jazz, nel segno dello spartito, del disco, del concerto, della registrazione sonora.