Libri di Giorgio Milanetti
Bibliografia di Giorgio Milanetti: tutti i libri in vendita online editi da Fuorilinea
Nel mondo e nella vita. Etica, poesia e amore nel «Padmavat» di Jajasi Milanetti Giorgio - Fuorilinea, 2018 - Ottante
Il Padmâvat ("Il poema della donna di loto") è una delle opere più importanti delle letterature di ogni tempo e cultura. Scritto nella prima metà del '500 dal poeta sufi Malik Muhammad Jayasi, celebra l'amore come strumento di perfezionamento della vita umana e come fondamento di un'etica di positiva partecipazione al mondo. Basato su narrazioni regionali dell'India del nord e su eventi storici precedenti, il Padmâvat è anche un'enciclopedia della cultura indo-musulmana del tempo: un amalgama di tradizioni colte e popolari, di città e villaggi, di corte e di ascesi, popolato di personaggi dalle qualità e debolezze universali. Questo libro conduce il lettore alla scoperta della poesia, dell'umanità, della bellezza dell'opera di Jayasi, illustrandone i versi più criptici come quelli più lirici, contestualizzandone trama e influssi narrativi, proponendo una valutazione del contributo dei sufi indiani alla costruzione di una cultura inclusiva e moderna. Adatto a un pubblico colto come ai semplici appassionati di religioni dell'India, ai praticanti di yoga o coloro che apprezzano il fascino delle grandi storie d'amore.
La lotta, il desiderio, la parola: le inquietudini letterarie dell'India di lingua Hindi Milanetti Giorgio - Fuorilinea, 2022 - Ottante
Per comprendere l'India di oggi non basta uno sguardo d'insieme: è nel dettaglio, nella piega, nel particolare che meglio si rivelano dinamiche e processi. E la letteratura è forse lo strumento più efficace per indagare le pieghe nascoste della società indiana. Questo libro si concentra su un periodo fondamentale: quello tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta del Novecento, decisivo per la costruzione dell'identità del paese. I suoi tre capitoli ne prendono in esame le principali tendenze letterarie e linguistiche e ne illustrano opere e autori (quasi tutti colpevolmente ignoti alla nostra cultura) sullo sfondo degli avvenimenti di allora. Emerge una letteratura incapace di unirsi al coro per il radioso futuro che avrebbe dovuto illuminare il paese dopo l'Indipendenza. Essa, piuttosto, descrivendo la "fine delle illusioni", cerca di rendere conto e dare senso al distacco tra individuo e società, nel catalogo dei suoi riferimenti teorici si aggiungono la psicanalisi, le prime avanguardie femministe, declinazioni locali dell'esistenzialismo. È in questo scenario obliquo, fuori fuoco, che si consuma la fine dell'innocenza dell'individuo, del paese.