Libri di Milne
Bibliografia di Milne: tutti i libri in vendita online editi da Borla
L'alba dell'eternità. Un modo di tenere un diario Milner Marion - Borla, 1990 - Percorsi Di Vita
L'alba dell'eternità. Un modo di tenere un diario - Borla
Non poter dipingere Milner Marion - Borla, 2010 - Orizzonti Di Psicoanal. Serie Contemp.
"L'approccio di Marion Milner alla creatività psichica differisce sotto molti aspetti da quelli generalmente noti e accettati, con i quali i lettori di psicoanalisi hanno una certa familiarità. Come oggetto della sua ricerca, la Milner non sceglie l'artista professionale e riconosciuto, ma se stessa come pittrice dilettante; non il capolavoro finito ma le sue difficoltà e i suoi sforzi maldestri da principiante nel disegno e nella pittura. In breve, non analizza la misteriosa e sfuggente abilità del genio che si esprime attraverso la pittura, ma, come suggerisce il titolo del libro, le diffusissime ed irritanti limitazioni che impediscono all'individuo comune di esprimere la propria creatività. È affascinante, per il lettore, seguire i tentativi dell'autrice di liberarsi dagli ostacoli che le impediscono di dipingere, e paragonare questa battaglia per la libertà dell'espressione artistica alla battaglia per la libera associazione e lo svelamento della mente inconscia, che costituiscono il nucleo del lavoro terapeutico dell'analista" (Anna Freud).
La follia rimossa delle persone sane. Quarantaquattro anni di esplorazioni nella psicoanalisi Milner Marion - Borla, 1992 - Orizzonti Di Psicoanal. Serie Classica
"Qualcuno ha scritto che il genio è energia. Marion Milner ha un'inesauribile energia per vivere, lavorare, scrivere e dipingere. Il solo altro analista che ho conosciuto possedere tale energia è stato, per qualche aspetto, e in misura maggiore Winnicott, e nessun altro ha compreso, assimilato ed esteso il contributo di D.W. Winnicott quanto Marion Milner con il suo inimitabile ed eccentrico acume." (M. Masud R. Khan) "Marion ha dato molti importanti contributi alla psicoanalisi; il più notevole è Le mani del Dio vivente. Questo completo resoconto del lungo trattamento di una paziente gravemente malata è così ben descritto e illustrato che, a differenza della maggior parte dei lavori del genere, è leggibile e piacevole quanto i casi dello stesso Freud. Nessun complimento, può essere maggiore di questo. Il suo squisito senso artistico è egualmente apprezzabile nell'ambito della scrittura, nella quale risplende la profonda umanità del suo pensiero e dei suoi sentimenti." (William Gillespie) "La perseveranza di Marion Milner e la sua coerente valutazione dell'esperienza interiore sia in se stessa sia in tutti quelli - pazienti, colleghi e amici - con cui viene in contatto, le permette e le assicura di non essere mai sedotta da astrazioni e teorie, sicuramente possiamo fare affidamento ed essere certi che lei metterà sempre carne e sangue sulle ossa della teoria. Ma è destino che ciò conduca, come è stato per lei, a sondare le profondità della paura e della disperazione - come ad esempio nel suo tema del Dio morente - o occasionalmente alle abitudini dell'insight e dell'estasi, all'esperienza dell'«Eureka »." (Rosemary Gordon)