Libri di Sara Miori Giulia
Bibliografia di Sara Miori Giulia: tutti i libri in vendita online editi da Marsilio
La ragazza unicorno Miori Giulia Sara - Marsilio, 2024 - Romanzi E Racconti
Nel giorno del suo compleanno, il 27 gennaio 2022, alle 18.41, il signor Cattaneo esce dal suo ufficio, viene rapito da due loschi figuri e portato, bendato, in un luogo che, quando riapre gli occhi, scopre essere tutto bianco. Il signor Cattaneo medesimo ha avuto in consegna abiti che sono essi stessi tutti bianchi. I due rapitori hanno l'aspetto dei rapitori: cappello, occhiali da sole, sigaretta in bocca. Lo interrogano sul suo lavoro, sui suoi gusti, sulla moglie dalla quale ha divorziato e che non sente da cinque anni, sulle sue abitudini sentimentali, per non dire sessuali. Il signor Cattaneo risponde, in qualche modo non ha paura, in qualche modo capisce che i due che gli stanno di fronte somigliano a qualcuno che ha già visto e, soprattutto, sanno sul suo conto più cose di quante ne sappia lui stesso. Ma chi è la ragazza unicorno? E cos'ha a che fare con quest'uomo apparentemente anonimo e senza pretese? Con un racconto veloce e preciso, comico e tragico, Giulia Sara Miori, che con quest'opera esordisce nel romanzo, insegue - come i due rapitori - un uomo incapace di guardarsi dentro. Un uomo che rifiuta di capirsi, e che dopo essersi capito per caso e non per intenzione, ovviamente, rifiuta di assolversi. Sembrerebbe quest'uomo, il signor Cattaneo, un eroe contemporaneo, e in qualche modo lo è, questo suo rifiuto dell'introspezione è infantile e titanico. Al signor Cattaneo viene data l'occasione di vivere e osservare ciò che è, una nuova coscienza, ma decide che con questa chiarezza non ci farà niente di niente. Tra Kafka e Bulgakov, un esordio fulminante dove la realtà si confonde con la finzione. Il romanzo per tutti coloro che neanche quando vengono rapiti riescono a guardarsi dentro.
Niente da dichiarare Miori Giulia Sara - Marsilio, 2026 - Romanzi E Racconti
Marta nei suoi primi quarant'anni ha avuto il tempo di chiudere una relazione e capire che l'Italia non faceva per lei, e forse l'estero - entità mitica ma raggiungibile col treno o in aereo - avrebbe potuto essere sufficientemente spazioso per la vita. Ben presto, tuttavia, si rende conto che l'unica cosa che non le manca in una vita senza sorprese - o spaventi - è l'alienazione dovuta al lavoro. Si sarebbe chiamata alienazione fino a qualche anno fa, oggi che siamo passati da categorie sociologiche a categorie mediche si chiama burnout. Per il burnout si va dal medico, e infatti Marta riesce a restare a casa dal lavoro e a tenersi una parte dello stipendio. Tuttavia, nemmeno la libertà dal giogo lavorativo le solleva lo spirito, e languirebbe forse, sparirebbe, se non incontrasse, tra un locale notturno, passi inconcludenti e altre pasticche per rimettersi in sesto, la storia di Andreas Lubitz, pilota, che nel 2015 ha fatto dirottare verso la morte un aereo della compagnia Germanwings: suicidio e omicidio di tutti i passeggeri e dell'intero equipaggio. Anche l'uomo soffriva di burnout, e sognava di diventare famoso. La vita di Marta cos'ha a che spartire con la discesa del volo 9525? Tra "Stupore e tremori" di Amélie Nothomb (l'alienazione del lavoro in una grande azienda, la competizione, il rapporto coi capi e coi pari) ed "Erostrato" di Jean-Paul Sartre (compiere una strage per giungere alla ribalta della cronaca), "Niente da dichiarare" sottolinea la violenza surreale vestita da carriera e aspettative nella quale viviamo. Giulia Sara Miori, al suo secondo romanzo, conferma l'originalità della voce, l'acutezza - talvolta feroce - dello sguardo, la tenerezza verso il grumo di gioie e ferite, ambizioni e delusioni che siamo tutti.