Libri di Miro
Bibliografia di Miro: tutti i libri in vendita online editi da Collezione Letteraria
Per nostalgia del bianco Miroglio Mariella - Collezione Letteraria, 2021
L'autrice, pur piantata saldamente hic et nunc nella realtà (un balcone di ghisa, solido e terrestre...), tuttavia si trova assai spesso ad esplorare quel cronotopo, rappresentato al meglio dall'uroboro che mangia, continuamente, gli eventi e, continuamente, li crea, in una palingenesi costante di vita... La sua sensibilità poetica la spinge al confine dello spazio-tempo a cercare il punto di rottura-creazione - alfa e omega - con cui l'urobororicrea l'universo. Guarda verso una giovinezza atemporale/a-spaziale) primigenia fatta da persone (Enrico il Navigatore, don Joao V) o ai miti che l'hanno rappresentata, nel bene e nel male. (Dalla Prefazione di Nino Lo Conti)
La culla e i giorni Miroglio Gianfranco - Collezione Letteraria, 2019
Accade di nascere in modo pressoché improbabile. Conseguenza immediata: affrontare, da fanciullo, passaggi dif?cili, situazioni strambe. Imbattersi, per esempio, nella voce di un gemello bellissimo anche se mai emerso alla luce del sole. Subirne fascino, voce e rimpianto. E rimorso. Raccogliere storie, in sua compagnia, per giorni e stagioni, su e giù per colli e pianure alla ricerca di orizzonti e di lune, desiderando le tinte del mare. Ma in attesa della neve. Territori di gente a caso e affetti per sempre. Territori da riconoscere, conquistare, trasformare in memoria. È la rara eppure normale bellezza di prendersi, invecchiando, i vizi e gli omaggi di parentado, amici e incontri occasionali. Musi e vite da cani. La forza, in?ne, cocciuta e rassegnata di esistere ?no a quando arriva Matisse. Che apre le porte della casa esclamando: "Entra pure, ora è tua". Tutto questo, e molto altro, nella Ballata scritta da Miroglio lungo i con?ni misteriosi e mobili fra Roero, Monferrato meridionale e Langa.
Anime Miroglio Gianfranco - Collezione Letteraria, 2021
"Rapsodica e frammentata, la prosa di Gianfranco Miroglio si tuffa nella vita e ne emerge con dovizia di materiali narrativi che sono riflessioni su di sé, sul suo tempo passato, il presente e il futuro, ma anche implicitamente sui nostri destini individuali e sulla scrittura. Il punto di partenza, come e più del libro precedente, La culla e i giorni, è una sorta di ricerca delle radici - che saranno quelle personali di una biografia sempre in procinto di passare la soglia tra realtà e fiaba, ma anche delle radici del presente: lo scavo introspettivo che Miroglio affronta nei due libri non è quindi tanto uno sfogliare le pagine di un diario alla ricerca dei nessi mancanti, bensì è una vera ricostruzione titanica del rapporto tra Io e Mondo. Come tale, non solo deve abbandonare ogni pretesa di storicizzazione iperrazionale, ma è costretta ad abbandonarsi al flusso di ricordi e pensieri che travalicano quella sorta di coerenza sovrimposta, che fa parte della storia e non della narrativa; la quale è invenzione, cioè rinvenimento di materiali, depositi memoriali e reperti concreti..." (Dalla Postfazione di Mauro Ferrari)