Libri di Simone Misiani

Bibliografia di Simone Misiani: tutti i libri in vendita online editi da Il Mulino

LIBRO   9788815106704

I visitatori dei poveri. Storia della società di S. Vincenzo de' Paoli a Roma. Vol. 3: Dalle Grande guerra al Concilio Vaticano (1915-1965) Misiani Simone   -  Il Mulino, 2005  -  Ist. Luigi Sturzo

Il libro, terzo volume dedicato alla storia della Società di S. Vincenzo de' Paoli, sorta a Parigi nel 1833 e diffusasi in tutto il mondo, prende in esame la vicenda del sodalizio a Roma nel XX secolo. In questo periodo in cui giunge ad esaurimento la controversa questione romana tra lo Stato e la Chiesa, la Società offre un fondamentale contributo alla rigenerazione delle opere di carità nella forma attuale del volontariato sociale. A partire dagli anni Venti, e attraverso un percorso scandito dai tempi e dai modi dell'evolversi della vita religiosa e culturale, il sodalizio rivolge lo sguardo alle diverse forme di esclusione e povertà urbane tipiche di una metropoli e contribuisce alla formazione della classe dirigente dell'Italia repubblicana.

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DETTAGLI
LIBRO   9788815118134

I numeri e la politica. Statistica, programmazione e Mezzogiorno nell'impegno di Alessandro Molinari Misiani Simone   -  Il Mulino, 2007  -  Pubblicazioni Svimez

Questo volume può essere considerato la prima biografia di Alessandro Molinari. L'autore, basandosi su una documentazione inedita, ricostruisce l'itinerario intellettuale e civile dello statistico, collegando la sua carriera nelle istituzioni all'evoluzione del quadro politico interno e internazionale, dai primi anni Venti alla nascita della programmazione economica. La statistica costituisce la cifra di una visione riformatrice in cui la scuola liberale di Einaudi si incontra con il socialismo di Turati. Sono gli anni del miracolo economico, l'Italia compie la scelta a favore della politica di industrializzazione del Mezzogiorno e la discussione verte sullo Schema Vanoni e sul varo di riforme di struttura atte a dare un carattere equilibrato e duraturo allo sviluppo in corso e alla affermazione della società dei consumi. Il principale contributo offerto dalla statistica in questi anni è riassumibile nell'apporto offerto al calcolo del reddito nazionale, che avrebbe dovuto fornire un quadro di regole certe entro cui orientare le politiche di sviluppo e che, però, non trovò spazio nell'indirizzo dato alla programmazione economica. Intorno a questo snodo cruciale nella storia dell'Italia repubblicana si consuma la sconfitta del riformismo dei tecnici e si apre la strada a un'idea della programmazione economica basata sul principio del "deficit spending", più funzionale ll'affermazione del primato dei partiti di massa.

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