Libri di Modesti
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Scintille nel buio Modesti Maria - Passigli, 2018 - Passigli Poesia
"Maria Modesti con Scintille nel buio percorre con certezza e chiarezza sentieri e viottole o strade «tortuose» che la riconducono, immancabilmente, a una costante, fervida e personalissima introspezione di ricerca di spazi, dove la «luce vorticosa» o «inabissata» si acquieta con «l'ombra» che «traluce»... Si tratta di un lungo cammino dove le visioni incantate («scaglie lucenti all'orizzonte») di distese di mare e di cielo, tra boschi di querce e «crete assolate», cipressi appuntiti e fiori profumati di ginestra si incrociano con i drammi d'orrore e di violenza efferata del terrorismo, mentre nel «fragore di buio» (...) «alto si leva il silenzio»; e neppure viene taciuto il «passaggio lieve sulla terra» dei migranti che, in un «vortice di sabbia e tempesta», fuggono dalla guerra, «nel sogno e nel miraggio appena intravisto nella luce del deserto». Le pagine scorrono in un afflato lirico di ampia dimensione spirituale, confermando la disponibilità della Modesti a percorrere orizzonti intensi, illuminati dalla sua decisa propensione poetica a non rifugiarsi dietro timorosi e pudici anfratti..." (Dalla Prefazione di Paolo Andrea Mettel)
Corpus Modesti Maria - Passigli, 2010 - Passigli Poesia
L'eccezione esemplare della poesia di Maria Modesti è la capacità di rappresentare nel modo più incisivo e rigoroso la doppia esperienza delle ferite del corpo e della costanza dell'anima, ma (e questo è il risultato più alto) anche i timori e i tremori dell'anima e la speranza della resistenza e della riconquista della durata del corpo. Il termine 'corpo' è quello che quasi in ogni testo compare in luce, e viene pronunciato, perché, sì, nella condizione dell'uomo è la presenza clamorosamente evidente, con tutte le caratteristiche, le esperienze, le vicende, le venture, così fragile e prezioso, e per questo è così facile che sia colpito e combattuto, fino allo strazio del dolore fisico e all'apparire immediato dell'ombra della morte. Per questo la poesia di Maria insiste splendidamente sulle forme della natura, le colline, il mare, un sentiero, un'estate, che sono il correlativo obiettivo del corpo... Il discorso di Maria Modesti è rapido, essenziale, il verso è netto e fortemente scandito, serrato e vigoroso nella necessità dell'offerta del messaggio. La grazia, sia pure spesso difficile e pericolosa, perché un poco aspra, delle forme del mondo non è mai soltanto l'occasione di un incontro di stagione e di paesaggio, ma è anche il confronto con l'itinerario e il susseguirsi del tempo del corpo nei suoi rischi, nelle sue gioie, nei suoi piaceri, soprattutto delle sue prove di pena, di ansia, di angoscia...
Su uno spartito. Poesie, 1994-2002 Modesti Maria - Passigli, 2003 - Passigli Poesia
Su uno spartito. Poesie, 1994-2002 - Passigli