Libri di Rita Monaldi
Bibliografia di Rita Monaldi: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli
Imprimatur Monaldi Rita Sorti Francesco - Rizzoli, 2026 - Bur Narrativa
Aquila. Superbia. Una saga in sette romanzi, che rispecchia i sette vizi capitali. L'aquila, simbolo della superbia, si posa sulla sapienza come su un piedistallo: ali spiegate, sguardo altrove, più intenta a contemplare l'altezza del proprio volo che a conoscere. Roma, settembre 1683. Mentre le armate turche premono alle porte di Vienna, in una locanda romana la morte improvvisa di un viaggiatore semina il panico: un caso di peste o di avvelenamento? Temendo il contagio, gli ospiti vengono messi in quarantena. Tra loro c'è l'abate Atto Melani, ex cantante castrato e ora agente segreto del Re Sole, deciso a scoprire il mistero dietro la strana morte. Aiutato da un giovane garzone, Atto dovrà scontrarsi con le reticenze e le paure degli altri ospiti, con lo spettro della peste che aleggia sulla locanda e gli echi minacciosi della battaglia decisiva per le sorti dell'Occidente. Nonostante le difficoltà, l'indagine dell'abate Melani condurrà a una tremenda verità, che segretamente condiziona il destino d'Europa: una congiura internazionale in cui s'intrecciano guerra, politica e religione. Meticolosamente documentato e brillantemente concepito, "Imprimatur" inaugura la saga di Atto Melani con un romanzo ricco di rivelazioni sorprendenti tenute nascoste per secoli, attingendo a documenti originali scoperti negli archivi vaticani. Un avvincente thriller storico che getta nuova luce sulle lotte di potere nel cuore dell'Europa del XVII secolo, le cui ripercussioni riecheggiano ancora sull'oggi.
Unicum Opus Monaldi Rita Sorti Francesco Sorti Theodora Maria - Rizzoli, 2026 - Bur Narrativa
Lupo. Avidità. Una saga in sette romanzi, che rispecchia i sette vizi capitali. Il lupo, vorace figura dell'avidità, spalanca le fauci sulla chiave pontificia: la dignità spirituale ridotta a preda, da azzannare e divorare. Roma, 1670. Dopo la morte di papa Clemente IX il Sacro Collegio è riunito in conclave nella gelida Cappella Sistina, quando la notizia di un raccapricciante attentato durante la messa a Santa Maria Maggiore semina sconcerto e sospetto. Fuori dalle mura vaticane, intanto, decine di bambini svaniscono nel nulla. L'abate Atto Melani, conclavista al seguito dei porporati francesi, è deciso a muovere i fili dell'elezione papale. Ma tra manovre segrete, fazioni cardinalizie, doppi giochi e tranelli, ogni passo apre un'ombra nuova, e nulla andrà secondo i piani in uno dei conclavi più lunghi e oscuri della Storia. Tutto ciò si legge nel 1734 con gli occhi di due timide guardarobiere del castello di Sceaux, cuore mondano e intellettuale della nobiltà francese. È appena giunto un traduttore fiammingo a cercare risposta alle sue domande: porta con sé l'enigmatico manoscritto che narra il conclave vissuto in prima persona da Atto e dal suo famiglio. Alcune pagine decisive, però, sembrano inspiegabilmente scomparse... Grazie a scoperte d'archivio in Italia, Francia e Svezia, e lettere di Atto finora inesplorate, "Unicum" mostra il rovescio di "Opus" per trascinare il lettore in una sciarada narrativa tra la Roma dei Papi e il secolo di Voltaire, e scavare nelle radici inconfessabili dell'oggi. Civetta. Accidia. Una saga in sette romanzi, che rispecchia i sette vizi capitali. La civetta è emblema di sapienza anche nel suo lato oscuro: l'accidia di chi vede e comprende, ma si limita a voltare le spalle. Il mondo brucia, le fiamme già la lambiscono - e lei non si muove. Parigi, 1912. Il vecchio Anatole France è chiuso nel suo studiolo lungo la Senna, tra pile di libri polverosi, quando nella sua vita irrompe, di nuovo, l'abate Atto Melani. Un nome che lo riporta a qualcosa di terribile: un delitto commesso in gioventù, che Anatole ha tentato in ogni modo di dimenticare. Costretto a fare i conti una volta per tutte col passato, lo scrittore torna sul luogo del delitto: l'Italia. Deve ricomporre, come in un mosaico, le spiazzanti scoperte dell'abbé durante il conclave del 1670: segreti internazionali che allungano le loro ombre sul presente e sui venti di guerra giunti a infettare la vecchia Europa... Fondato su autentici tesori dissepolti dagli archivi, "Opus" rovescia la prospettiva di "Unicum" tra azione, mistero e graffiante ironia. Da Cristina di Svezia a Theodore Roosevelt, passando per Robespierre, il potere politico cambia volto, le sue velleità "messianiche" no.