Libri di Sandro Mongardini

Bibliografia di Sandro Mongardini: tutti i libri in vendita online editi da Andrea Livi Editore

LIBRO   9788879694728

Tra immagini e parole. La matrice visiva nei racconti di Alvaro Valentini Mongardini Sandro   -  Andrea Livi Editore, 2021

Chi avesse avuto la fortuna di imbattersi, intorno agli anni '50 del Novecento, negli articoli che Alvaro Valentini pubblicò nelle più autorevoli riviste di fotografia («Ferrania», «Popular Photography»...), avrebbe trovato un interlocutore non solo colto e preparatissimo, ma anche molto attento ed interessato alle problematiche della didattica. Valentini iniziò, subito dopo la laurea in lettere nel 1946, ad insegnare prima nelle scuole Medie, poi al Liceo Classico. In alcuni articoli riferisce proprio di attività didattiche svolte in classe da sé ed anche da altri durante le quali si affrontavano testi classici, o anche poesie dell'Ottocento, chiedendo ai ragazzi di approfondirle e di presentarle, anziché con la consueta parafrasi, tramite una serie di immagini opportunamente realizzate ed accostate fra loro. Ovviamente tutto ciò era preceduto da uno studio accurato del testo e dall'elaborazione di una vera e propria sceneggiatura (oggi l'avremmo chiamata storyboard) che potesse guidare i pochi fortunati possessori di macchine fotografiche nella realizzazione delle immagini. L'intento didattico, ispirato alla corrente pedagogica dell'Attivismo di J. Dewey allora in voga, era quello di presentare i testi da studiare sotto una forma più accattivante, certo, ma anche quello di introdurre gli alunni ad un linguaggio di tipo diverso, più moderno, quello fotografico, ponendo in atto una modalità che oggi verrebbe detta «laboratoriale». In altri articoli il nostro autore si pone anche il problema di costituire una vera e propria "grammatica del racconto per immagini": analogamente al linguaggio verbale, formato da parole, sintagmi, proposizioni, frasi, quello fotografico usa le immagini come parole (come non risentire in questo l'insegnamento di Luigi Crocenzi, che parlava di "parole-fotogrammi"), sottolineando però come tutto ciò avesse bisogno anche di una opportuna riflessione teorica.

€ 14.00
LIBRO   9788879696418

La figura e lo sfondo: ritratti fermani. Nuova ediz. Mongardini Sandro   -  Andrea Livi Editore, 2026

L'idea di questo lavoro nasce dalla conversazione durante la quale un amico ricordava gli inizi della sua carriera di insegnante: era stato assegnato ad una scuola che si trovava in mezzo ad un lago, precisamente a Monte Isola nel lago di Iseo. La situazione era già di per sé atipica e promettente; durante il racconto venne fuori che, a volte, era costretto a raggiungere la sede in una barca di pescatori e così, se magari pioveva pure, era costretto a pericolosi equilibrismi, dovendo tenere con una mano la borsa dei libri e con l'altra l'ombrello. La vicenda, per me che da più di trent'anni insegno a due passi da casa, cominciava ad assumere toni epici. Scavando un po' di più viene fuori che ciò che appariva essere il centro della narrazione - e lo era realmente - si incastonava alla perfezione in uno sfondo sociale e politico che gli conferiva una valenza ben più profonda. È un po' come quando un fotografo pone su uno sfondo adatto il soggetto che vuole esaltare. È iniziata così la ricerca di altri episodi, di altri "eroi del quotidiano" che avessero voglia di condividere qualcosa della propria vita mettendolo in relazione con il momento storico. Senza tanto sforzo sono venute fuori storie belle, intense, importanti, curiose, minime... tutte tessere del grande mosaico che è la nostra storia recente, la storia di tutti, quella "ufficiale", che a volte a scuola facciamo anche un po' fatica a studiare. Completarle con una foto (quando c'è anche vintage!) è stata la conclusione quasi inevitabile, anche se a volte non è stato proprio così semplice trovare il giusto sfondo o un modo interessante per presentare il personaggio.

€ 14.00
LIBRO   9788879696265

Inconsapevoli. Le figure retoriche nel dialetto del Fermano Mongardini Sandro   -  Andrea Livi Editore, 2025

Cosa unisce due realtà in apparenza così distanti come il dialetto e le figure retoriche? E ancora: sono realmente distanti? Certo le figure retoriche, con la loro suddivisione così minuziosa e tassonomica, con il loro nomi inconsueti e le loro suggestioni fantastiche sembrerebbero lontani dal mondo concreto e a volte duro del dialetto; sembrerebbe la stessa distanza che a volte si crea tra il mondo della cultura, in particolare dell'ambiente scolastico, e quello della vita reale, del lavoro, delle occupazioni e preoccupazioni concrete. Ma a ben vedere le figure retoriche, come tutta la grammatica, non sono altro che la riflessione approfondita sulla lingua parlata e scritta. Le figure retoriche, nella loro varietà, esistono già nella lingua, non sono una costruzione teorica, si limitano a cogliere nella comunicazione ciò che di fatto già c'è. Il primo che disse (o scrisse) la frase «bianco come la neve» probabilmente non creò intenzionalmente un'analogia; chi si accorse, parlando, che due parole costituivano una rima baciata e che l'effetto era gradevole, ne fu meravigliato e forse tentò di riprodurlo con altre parole.

€ 12.00