Libri di Mongelli
Bibliografia di Mongelli: tutti i libri in vendita online editi da Aracne Genzano Di Roma
Nuove frontiere di performance management in ambito pubblico. Riflessioni teoriche ed evidenze empiriche d'avanguardia Mongelli G. (Cur.) Romanazzi S. (Cur.) - Aracne (Genzano Di Roma), 2022
La misurazione e la valutazione della performance ha fatto definitivo ingresso nell'ordinamento italiano nel 2009, con la riforma c.d. "Brunetta". Tutt'oggi essa costituisce un tema particolarmente sensibile per le numerose implicazioni riguardanti sia la concreta attuazione nelle pubbliche amministrazioni con esperienze virtuose e altre meno, sia per la rilevanza assunta sotto il profilo della corresponsione del trattamento economico accessorio del personale. Non meno importanti sono i risvolti nel confronto negoziale tra gli attori di parte pubblica e sindacale e delle conseguenti valutazioni e percezioni dell'operato della P.A. da parte dei cittadini. Si può a buona ragione affermare che il performance management in ambito pubblico è diretto precipitato delle "tre E" (efficienza, efficacia, economicità), e costituisce un caposaldo lungamente dibattuto nella disciplina amministrativistica e negli studi economico manageriali, attesa la sua rilevanza interdisciplinare. La tematica ha assunto connotazioni di significativa priorità in conseguenza delle trasformazioni introdotte in ambito pubblico dalle diverse riforme che hanno interessato la P.A. per la centralità dei risultati da conseguire e i metodi di misurazione e valutazione. In un simile contesto, il volume illustra ampiamente il complesso e articolato processo di approdo all'introduzione nel nostro ordinamento della misurazione e valutazione della performance tratteggiando i passaggi fondamentali.
La controversa riforma «De' Stefani» del 1923. Una diatriba secolare tra profili restaurativi e innovativi di una riforma Mongelli G. (Cur.) Romanazzi S. (Cur.) - Aracne (Genzano Di Roma), 2023
Nel 2023 si conferma la longevità secolare di una riforma rilevante per la Pubblica amministrazione italiana per ampiezza dei temi disciplinati che toccano il funzionamento complessivo della macchina statale, dal bilancio, ai controlli, all'attività contrattuale, alle responsabilità degli agenti amministrativi e contabili, alle procedure di spesa e tanti altri aspetti della gestione amministrativa e contabile. La riforma del 1923, passata alla storia con il nome del ministro delle finanze Alberto De Stefani, un giovane professore veneto educato alla scuola liberista di Ca' Foscari, ha come protagonisti, dietro le "quinte", alcuni burocrati dell'unificato ministero delle finanze e del tesoro, come il Ragioniere generale dello Stato, il pugliese Vitantonio De Bellis già in carica dal 1919. È un dato acclarato che con le disposizioni del 1923 la Ragioneria generale dello Stato consegue l'assetto organizzativo e funzionale moderno, inseguito senza successo sin dai primi anni della sua istituzione avvenuta nel lontano 1869. La riforma De' Stefani, relativamente alle tematiche riguardanti i compiti e le attribuzioni assegnate alla Ragioneria generale dello Stato e al suo vertice, è annoverata, dalla storiografia maggioritaria, come una normativa che ha consentito a questo organismo di concentrare "poteri di controllo estremamente penetranti" e determinare il sopravvento delle ragionerie sulle altre amministrazioni tant'è che si è parlato a tal proposito di "partito dei ragionieri", di "burocrazia della cifra", di "trionfo della tecnocrazia finanziaria" per intendere questa spinta centralizzatrice che non mancò di generare reazioni e critiche persino negli ambienti della maggioranza fascista. Nel libro si delineano alternative chiavi di letture della riforma, attraverso una disamina che mira a recuperare il significato di talune pretermissioni, rispetto alla tradizionale e consolidata ricostruzione degli assertori del prevalente - ma delimitato - significato della riforma intesa unicamente come restaurazione burocratica e finanziaria che ha, in definitiva, comportato di offuscare gli aspetti innovativi recati dalle disposizioni e che la longevità della riforma, a distanza di un secolo, ha evidenziato i pregi e i meriti di una visione lungimirante degli ideatori.
La nuova pubblica amministrazione tra innovazione, governance e opportunità del PNRR. Nuova ediz. Mongelli G. (Cur.) Romanazzi S. (Cur.) - Aracne (Genzano Di Roma), 2026
Tra riforme del PNRR e transizione digitale, il volume esplora l'evoluzione della Pubblica Amministrazione. Grazie al contributo di accademici, magistrati e alti dirigenti, vengono esaminate le nuove frontiere della governance pubblica: dall'impatto degli algoritmi e dell'IA nei processi decisionali, ai moderni strumenti di contabilità e controllo. L'opera indaga le trasformazioni del capitale umano e la contrattualistica pubblica, bilanciando il principio di fiducia con i profili di responsabilità erariale. Arricchito da casi studio su giustizia, cultura e mobilità, il testo offre una prospettiva scientifica su come efficienza e innovazione stiano ridefinendo il valore pubblico nel sistema Paese. Prefazione di Cinzia Barisano. Postfazione di Carmela De Gennaro.