Libri di Simeon Monica
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Una democrazia morbosa. Vecchi e nuovi populismi Simeoni Monica - Carocci, 2013 - Biblioteca Di Testi E Studi
Crisi della democrazia; inadeguatezza dei partiti, delle rappresentanze e delle élites nella risposta alle sfide della globalizzazione; una classe media sempre più frammentata ed esposta, non solo in Italia ma anche in Europa, a derive populiste che alimentano formazioni euroscettiche e, in alcuni casi, anche xenofobe. Sembra essere questa la fotografia della realtà politica contemporanea, ma la crisi viene da lontano. Il pensatore spagnolo J. Ortega y Gasset, già agli inizi del Novecento, in un testo significativo, e che conferma tutta la sua attualità, dal titolo "Democrazia morbosa", aveva individuato le patologie dell'uomo massa e della nascente democrazia. La crisi dell'uomo medio, il degrado e la svalutazione della cultura appaiono segni distintivi della nuova democrazia post-ideologica moderna. Entro tale contesto partiti in forte crisi di rappresentanza, in alcuni casi, cercano pericolose scorciatoie in un uso strumentale del termine popolo. Il risentimento per la mancata rappresentanza delle giuste istanze dei cittadini può provocare rabbia e frustrazione con risultati potenzialmente destabilizzanti per le stesse istituzioni democratiche. Occorre perciò promuovere un'Europa solidale, con un welfare rinnovato, che renda protagonisti i cittadini e non le masse. Prefazione di Stefano Ceccanti.
Europa/Europe. Conversazioni con Alberto Martinelli, Nadia Urbinati, Vittorio Cotesta Simeoni Monica - Carocci, 2015 - Biblioteca Di Testi E Studi
L'Europa va vista come un processo graduale di trasformazione e integrazione delle sue istituzioni, ma oggi la costruzione di questo imponente edificio ha subito una battuta d'arresto; e molti politologi parlano di crisi dell'idea di "Europa". Ma quante sono "le Europe", oggi? È difficile rispondere in modo esauriente. C'è, innanzitutto, l'Europa del rigore e dell'austerity dei Paesi del Nord, ad egemonia tedesca, che si scontra con quella delle nazioni mediterranee, sempre più critiche verso un progetto dell'Unione che appare "esclusivo" e non "inclusivo"; c'è, inoltre, l'Europa euroscettica e, in parte, xenofoba, rappresentata al Parlamento Europeo e in molti Paesi dell'Unione. Il volume approfondisce il tema e la realtà di un'Europa ancora in work in progress intervistando tre studiosi (Alberto Martinelli, Nadia Urbinati e Vittorio Cotesta) che da molti anni riflettono e scrivono su queste tematiche. Siamo, in sostanza, in presenza di "una confusa sovrabbondanza" di Europe. Come riavviare, allora, il progetto europeo? Nelle tre interviste c'è una preferenza per un progetto europeo federale o per un'unione di Stati che si uniscano, anche politicamente, cedendo parte della loro sovranità per costruire una nuova struttura interstatuale. È nei momenti di crisi che i progetti pensati ed attuati possono fornire soluzioni positive, in vista di un futuro che sta diventando presente.