Libri di Carlo Montanari Gian
Bibliografia di Carlo Montanari Gian: tutti i libri in vendita online editi da Mucchi Editore
Vita del segretario Giovanni Galliani scritta da lui medesimo Montanari Gian Carlo - Mucchi Editore, 2016
La cronaca del funzionario ducale nominato Segretario di Stato che viene proposta qui in un'accurata trascrizione di Gian Carlo Montanari, mostra uno scenario locale ed europeo in parte inedito per gli stessi studiosi del periodo estense. Giovanni Galliani Coccapani elevato al rango di nobile, verso la fine dei suoi giorni, dal duca Rinaldo d'Este ci parla di politica e di vita del XVII secolo con l'onestà di una persona che volle mantenersi integerrima. Il Seicento modenese ed europeo visto da un alto funzionario degli Este .
Attualità e meraviglie de «La secchia rapita» Montanari Gian Carlo - Mucchi Editore, 2015
Nell'anno del 450º della nascita del poeta modenese Alessandro Tassoni (che coincide pure col 380º anno della sua morte), questo studio in due parti su "La Secchia Rapita" e sulla figura del Conte di Culagna - personaggio tra i classici conosciuti universalmente - vuole essere un modo per reinvitare il pubblico a riaccostarsi al lavoro tassoniano più noto. L'autore di questo studio utilizza due formule che permettono di comprendere e gustare "La Secchia Rapita": la prima consiste nell'indagare e mettere a fuoco i modelli reali sui quali Tassoni costruì la figura del Conte; la seconda scandaglia, presenta e chiarisce la figura del Culagna all'interno dell'eroicomico poema e analizza a 360º i personaggi e i luoghi citati dal Tassoni. Nel suo insieme un lavoro di scavo che consentirà ai lettori di più diversa estrazione di accostare l'immortale poema.
Cambi Cavani Delfini. Tre protagonisti della cultura e della letteratura del Novecento fra Modena e l'Italia Montanari Gian Carlo - Mucchi Editore, 2010 -
Ferruccio Cambi, Guido Cavani e Antonio Delfini sono stati tre protagonisti della cultura e della letteratura del Novecento modenese. Cavani e Delfini con opere in prosa e poesia ottennero anche fama nazionale. In questo saggio viene preso in esame il rapporto che ebbero con la comune madre lingua, il dialetto modenese, e come questo abbia influenzato la loro principale produzione letteraria. Ripercorrere le loro vicende umane e letterarie, cercare di comprendere e far capire oggi, a decenni dalla loro scomparsa, cosa pensarono, come si mossero, quale fu e quale potrebbe essere attualmente la loro influenza (almeno per Modena e l'Italia). Due di loro (Cambi e Cavani) furono indubbiamente anche dei forti dialettali, cioè in grado di scrivere in poesia vernacolare modenese con alti significati ed esiti; il terzo, Delfini, non scrisse che alcuni frammenti nel dialetto della sua terra, ma la sua opera trasuda modenesità. Oltre ai tre protagonisti, questo saggio permette al lettore di ritrovare o scoprire personaggi, che hanno caratterizzato la vita culturale modenese del passato, una città per certi versi irriconoscibile.