Libri di Monia Montechiarini
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Le streghe di Scozia. Indagini tra fate, rituali e amuleti Montechiarini Monia - Penne & Papiri, 2022 - I Papiri
Margaret, Black Elizabeth, Isobell: sono solo alcuni dei nomi delle streghe che l'autrice ha scoperto durante le indagini condotte personalmente in Scozia. Di essa conosciamo i paesaggi mozzafiato, le guerre d'indipendenza, i nomi di nobili combattenti, come Maria Stuarda e Black Agnes. Però dai documenti compaiono anche guaritrici popolari (folk healers), ostetriche e altre protagoniste che, pur rimanendo quasi sconosciute, hanno contribuito a tramandare i loro antichi usi. Gli atti esaminati ne svelano le cure, i rimedi, le ricette e gli oggetti magici. Scopriamo così un vasto repertorio di amuleti e incantesimi, come quelli per trasferire il dolore del parto, o attrarre la fortuna. Dai verbali emergono anche i racconti delle sospettate che, dopo essere scomparse, descrivevano gli incontri con fate, selkies e tori d'acqua, comprovati da oggetti di reato, rintracciati nei cerchi di pietra. Tra questi, spille e cristalli a protezione anche delle famiglie più importanti. Il presente saggio vuole fornire lo sguardo su una Scozia magica, svelando aspetti reali, ma poco noti, legati al fenomeno della stregoneria: l'uso dei distillati e birra, i cibi proibiti. I dettagli dei sabba sono svelati: nuovi battesimi, morsi e gelidi baci, oltre alle musiche che li accompagnavano. L'autrice ci coinvolge nel vasto repertorio di preghiere, benedizioni della lana, invocazioni delle "lattaie del diavolo". Questo è quanto emerge dagli atti, dove i racconti di testimoni e accusatrici, aiutano a elaborare un identikit delle streghe, dal medioevo fino alla terribile Witch Craze, la "folle persecuzione", cercando i veri motivi nascosti dietro alle accuse formulate.
Stregoneria: crimine femminile. Il caso di Donna Prudentia, la Lamia di Blera, e altre streghe Montechiarini Monia - Penne & Papiri, 2018 - I Papiri
In questo saggio vengono illustrate le origini della stregoneria, fenomeno che ha reso pericolosa la donna quando, superato il culto delle divinità notturne e le abilità della conoscenza popolare, con l'arrivo del patto col demonio essa giunge a rinnegare il battesimo, causare la sterilità, eludere i giudici con astuzia. È un'indagine storica sui verbali di processi, realmente avvenuti tra medioevo ed età moderna, contro donne accusate di stregoneria ed eresia. Sul processo principale, celebrato nel 1588 vicino Viterbo ai danni di Prudentia, sospettata di essere una strega che succhia il sangue dei bambini, si innestano altri casi giudiziari d'Europa. Ciò consente di ipotizzare soluzioni per i delitti rimasti irrisolti, confrontandoli e superando i luoghi comuni di roghi immediati. Il testo vuole ridare voce alle donne del passato, la cui reputazione fu messa in discussione da vicini di casa e amici, che addebitarono loro epidemie e morti premature. Guardate con sospetto per l'abilità di ostetriche e di curatrici o perché forestiere senza figli, le streghe furono le colpevoli eccellenti di un'epoca di transizione in cui la donna aveva perso la sua sacralità. Prefazione di Luciano Osbat.