Libri di Monter
Bibliografia di Monter: tutti i libri in vendita online editi da Vertigo
Divinità nella storia, dio nella vita. Attraversiamo insieme il deserto... là, dove la parola muore Montereale Nicola - Vertigo, 2014 - Approdi
"Quello che cercherò di sviscerare in questo percorso è un tema dalle tante iridescenze, dagli innumerevoli percorsi, dalle molteplici sfumature, dalle infinite difficoltà e delicatezze, che però ci dà la possibilità di lasciare la valle della nostra quotidianità e di salire sui quei 'sentieri d'altura', capaci di dirci qualcosa in più della vita e della storia. [...] I protagonisti di questo arazzo ideale non saranno però solo i credenti, ma anche i non credenti; infatti il mio intento non è quello di parlare dell'ateismo nel cristianesimo, ma del cristianesimo nell'ateismo. Non voglio creare un 'duello' tra due concezioni antitetiche, bensì far emergere il 'duetto' che ambedue i logoi hanno in sé, quindi cercare di intravedere i punti di incontro di questo meraviglioso binomio". (Dalla prefazione).
Profondo porpora Montero Mayra - Vertigo, 2010 - Sensi
Agustin Cabàn è un critico musicale appena andato in pensione. Ora ha molto più tempo libero di prima, ma non intende affatto viaggiare né dedicarsi ai nipoti. Agustin, piuttosto, si getta anima e corpo nella stesura delle proprie memorie. Pagina dopo pagina, emerge un passato in cui la musica ha rappresentato per lui una vera e propria ossessione erotica. La violinista Virginia Tuten e il suo fuoco caraibico, che quasi ridusse in cenere il matrimonio di Agustin. Il pianista Clint Verret, che non fu l'unico uomo della sua vita, ma fu l'unico capace di farlo innamorare. La torbida violoncellista Manuela Suggia, che risvegliò nel critico gli istinti più bassi e distruttivi. L'angelica Alejandrina Sanromà, che tornò invece a infondergli vita, sedendo nuda alla tastiera del proprio strumento. Tra ménage à trois e crudeli relazioni sadomaso, ogni interprete ha suonato in Agustin una corda diversa. Così, ora, si tratta di riunire su unico spartito quelle note disperse, perché infine non si spengano nell'ottuso silenzio della morte. "Profondo porpora" esplora il rapporto tra musica ed eros, fin dove anche i desideri più smodati si ricompongono in armonia.