Libri di Monti
Bibliografia di Monti: tutti i libri in vendita online editi da 66Thand2nd
Il Napoli e la terza stagione Montieri Gianni - 66Thand2nd, 2023 - Vite Inattese
«A gennaio ricomincia il campionato, Diego, e io credo che il Napoli possa vincerlo, che possa arrivare in fondo brillando come ha fatto fino ad ora. Insomma, ti chiedo di lasciarci andare, tu penserai - sorridendo, magari - che dovremmo essere noi a lasciare andare te. Hai ragione ma non ne siamo capaci, non del tutto». E il terzo scudetto del Napoli è arrivato. È il primo senza Maradona, il primo di una squadra che vuole stupire e stravincere, in Italia e in Europa. Gianni Montieri, poeta e tifoso, racconta con penna raffinata e passione sincera una stagione eccezionale per la squadra e per tutta una città che attendeva questo titolo da oltre trent'anni. Luciano Spalletti, l'allenatore carismatico ed enigmatico; Victor Osimhen, il centravanti iconico e implacabile; Khvicha Kvaratskhelia, il fenomeno che ha stupito tutti alla sua prima stagione in Italia; Mário Rui, l'uomo che sembra un cattivo da serie tv e invece è tra i migliori difensori del campionato; Giovanni Di Lorenzo, il capitano presente in ogni occasione; Aurelio De Laurentiis, il presidente che dopo le contestazioni si ritrova improvvisamente amato. Questi e altri ancora i protagonisti del racconto, un gruppo solidissimo che ha superato le inevitabili difficoltà di un campionato interrotto dal Mondiale e collezionato vittorie memorabili. Fino al trionfo finale.
Andrés Iniesta, come una danza Montieri Gianni - 66Thand2nd, 2021 - Vite Inattese
Andrés «non tocca la palla, la accompagna». Pep Guardiola pronuncia questa frase assecondando il movimento con le mani. Lo spirito di questo libro di Gianni Montieri segue quel movimento. Al Barcellona e nella Nazionale spagnola Iniesta ha sempre ballato una danza tutta sua, fatta di intuizioni, scatti rapidi, improvvise frenate. Ha tenuto il pallone tra i piedi mai un secondo più del necessario, ha visto lo spazio dove passarlo quando nessun altro neppure lo immaginava. Ha sublimato le idee dei suoi allenatori, a cominciare proprio da Guardiola, e ha reso ancora più grandi i suoi compagni, Xavi e Messi in testa. Ha sentito gli avversari prima che gli arrivassero addosso, ha fatto sparire la palla e l'ha fatta ricomparire quando occorreva. L'ha spostata con la sua croqueta da un piede all'altro più veloce di un fulmine. Lo hanno chiamato «l'illusionista», non per caso. Iniesta ha vinto tutto quello che un calciatore può vincere e lo ha vinto sempre da protagonista, col Barça e con la Spagna. Andrés è anche l'uomo dei Mondiali del 2010, il suo gol nel secondo tempo supplementare ha regalato alle Furie Rosse il titolo tanto agognato. E quando ha capito di non poter più rendere al massimo ha convocato una conferenza stampa e ha detto, tra le lacrime e con semplicità, che sarebbe andato via dal suo mitico Barcellona. Anche per questa grazia nell'addio, Andrés Iniesta è stato un calciatore sublime e indimenticabile, uno dei più forti centrocampisti di sempre.
Non era un mostro strano Montieri Gianni - 66Thand2nd, 2025 - Bookclub
«Sono andato con il treno da una casa all'altra, da una vita all'altra» scrive Gianni Montieri. «Ne ho presi di tutti i tipi, regionali scassati, interregionali, rapidi, frecce del Sud, passanti, urbani, suburbani, notturni, intercity, eurocity, eurostar, frecce bianche, frecce argento, frecce rosse, littorine». Il protagonista di questo libro è proprio lui, il treno, il mostro strano di un passato non troppo distante: raccontato qui per mezzo di ricordi, riflessioni, incontri, episodi minimi e fatti storici, come l'inaugurazione della Napoli-Portici, la prima ferrovia italiana, o la tragedia di Balvano e il sabotaggio del ponte di Ivrea, durante l'ultima guerra. È un itinerario sentimentale che ci riporta su molti dei vagoni su cui siamo saliti, o saremmo voluti salire, come il meraviglioso Settebello che collegava un tempo Roma e Milano. Un viaggio molto concreto e allo stesso tempo immaginario in cui possiamo ritrovare tutti gli sguardi che abbiamo buttato fuori dal finestrino. Ci sono albe e nottate buie, stazioni abbandonate e poesie, abbracci sciolti lungo le banchine, sedili e poltrone. Ci sono i passeggeri che sempre ci accompagnano, donne e uomini, da soli o a coppie o in piccoli gruppi; di cui proviamo a indovinare, come un personaggio di Simenon, la destinazione finale o la vita segreta. C'è il mare che ci scorre di fianco, «il mare che sa di ruggine e di pioggia, il mare che sa di umido, nebbia, muffa, il mare che sa di sale, il mare che come affluenti ha tutti i binari del mondo». C'è, disseminata tra queste pagine, la leggenda del treno che a volte sfuma come in un sogno.