Libri di Alessandra Montrucchio
Bibliografia di Alessandra Montrucchio: tutti i libri in vendita online editi da Feltrinelli
Forever young Montrucchio Alessandra - Feltrinelli, 2017 - Up Feltrinelli
Inverno 1981. Alex, ventun anni, deve lasciare precipitosamente la sua stanza in affìtto a Neukölln, quartiere povero di Berlino Ovest. In mano una borsa con tutti i suoi averi, a tracolla una chitarra. Erede di una famiglia ricca dal passato oscuro, Alex se n'è andato di casa a sedici anni e da allora vive come può. Chissà se troverà un posto per dormire, stanotte. E chissà se un giorno, mentre suona per strada, qualcuno lo noterà. Primavera 1982. Mia, diciassette anni, nella sua bella casa di Torino guarda dei videoclip con l'amica Chiara. E intanto si chiede perché non gliene importi niente di cantanti e attori, e perché con i coetanei si senta così spesso a disagio, quasi diversa da loro... poi parte il video di Wallness, il successo del momento. La canta Alex, che Mia finora non aveva mai visto. Adesso lo guarda. Lo guarda. Non smetterebbe mai. Estate 1982. S036, storico locale di Kreuzberg. Alex si prepara a salire sul palco e a dimenticare, per un po', i paparazzi, il music business e tutte le conseguenze spiacevoli della celebrità. Anche Mia si sta preparando al concerto: è in vacanza a Berlino con Chiara, e l'idea di vedere e ascoltare Alex dal vivo la riempie di timori: e se lui la deludesse? Accaldata e ansiosa, Mia esce sul retro del locale in cerca d'aria. E trova Alex.
Berlino Montrucchio Alessandra - Feltrinelli, 2007 - Feltrinelli Traveller
Alessandra Montrucchio descrive in maniera ironica e disincantata una città "che è un magma, un calderone in cui si può buttare di tutto", ne racconta le trasformazioni, testimoniando i suoi peculiari aspetti di città in crescita, alle prese con l'avanzare della globalizzazione, ma ancorata al passato drammatico, memore nei monumenti e nella sensibilità collettiva della tragedia nazista, del contrasto tra Occidente e Urss durante la Guerra fredda, delle lotte sociali negli anni Settanta e delle esperienze trasgressive negli anni ottanta e novanta. Fotografando la realtà delle innumerevoli trasformazioni in maniera divertente, il libro ne rivela gli aspetti inediti: Potsdamer Platz nel 1994 "era una bruciatura di sigaretta su un vestito da sera, il pezzo perduto di un puzzle da diecimila tessere. Era una mancanza, un vuoto immenso in una città immensamente piena". Invece nel 2005 è divenuta il risultato delle inebrianti sperimentazioni architettoniche della modernità. L'immensa e confusa varietà di locali notturni e negozi testimonia della sua complessa stratificazione sociale e culturale, in cui coesistono, in armonia, i contrasti, perché "Berlino sfugge alle definizioni, non si riesce a trattenere, è una città in perenne transito". Infine, grazie allo sguardo privilegiato degli amici che vivono a Berlino, si restituisce un'immagine viva e vera della città e di una realtà complessa.