Libri di Morandotti
Bibliografia di Morandotti: tutti i libri in vendita online editi da Sagep
Santa Maria Nuova e i Canonici Lateranensi ad Asti Morandotti A. (Cur.) Spione G. (Cur.) - Sagep, 2021 - Ordini Religiosi E Società
Il libro propone un affondo sul cantiere di Santa Maria Nuova e sul ruolo esercitato nell'Italia di antico regime, e particolarmente nei confini amministrativi dell'odierno Piemonte, dai canonici lateranensi. L'antica presenza in Santa Maria Nuova di un celebre capolavoro di Pierre Subleyras oggi al Louvre, l'unico quadro conservato negli edifici sacri del Piemonte che i francesi abbiano scelto di portare a Parigi durante l'occupazione di età napoleonica, restituisce la centralità di un cantiere che è oggi un poco l'ombra di quello che è stato, per la dispersione dell'arredo a partire dalla soppressione dell'ordine durante il dominio francese, per le continue manutenzioni che si sono stratificate sulle decorazioni, fino alla mortificante pellicola di intonaco grigio steso nel corso della prima metà del Novecento sulla pelle interna della chiesa. A questo si aggiunge la condizione di abbandono in cui versa l'isolato dell'antico convento, adibito in ospedale dal 1805 e i cui spazi sono stati trasformati e rimodernati nel corso del Novecento, fino al trasferimento dei servizi, nel 2003, nella nuova struttura ospedaliera. È una ferita nel cuore della città e del quartiere, uno spazio vuoto, sicuramente di non facile gestione e che richiede un impegno, prima che economico, di progettazione e di prospettiva per il futuro della città.
Alessandria e Asti nel seicento. Repertorio antologico della pittura genovese e lombarda Morandotti A. (Cur.) Spione G. (Cur.) - Sagep, 2014
Il repertorio antologico fotografa il patrimonio delle opere d'arte lombarde e genovesi storicamente attestato nelle attuali province di Alessandria e ad Asti, due territori dell'odierno Piemonte dalle vicende assai articolate. Emerge con immediatezza che se per l'alessandrino, nel Seicento conteso tra Stato di Milano, Repubblica di Genova, Stato sabaudo, Ducato di Monferrato e feudi imperiali (in mano perlopiù ad aristocratici genovesi), le opere lombarde e genovesi costituivano lo scheletro portante del patrimonio artistico locale, per Asti e per il suo territorio, nel XVII secolo divisi tra Stato di Milano, Ducato del Monferrato e Stato sabaudo, avviene qualcosa di diverso. Ad Asti si parla una lingua molto più meticcia rispetto a quella di Alessandria. In una serie di saggi introduttivi e in circa 200 schede prende vita una storia figurativa a lungo trascurata, ricca di riscoperte e ritrovamenti anche di primo piano, e riemerge così l'arredo pittorico storicamente attestato negli edifici ecclesiastici dei territori indagati, spesso in attesa di cure conservative e restauri.