Libri di Mari Mori
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Figlie d'Italia. Poetesse patriote nel Risorgimento (1821-1861) Mori Maria Teresa - Carocci , 2011 - Frecce
Nel processo di unificazione nazionale la poesia ebbe un'importanza straordinaria, contribuendo a formare l'immaginario patriottico, costruendo miti, alimentando emozioni e passioni. Molte furono le donne che parteciparono all'elaborazione di questa sorta di "romanzo popolare" in rima: alcune destinate ad una discreta e duratura fama, altre scrittrici improvvisate e solo occasionali. La loro presenza, che svela una volta di più il protagonismo femminile tra le pieghe della storia, non è qui trattata attraverso gli strumenti della critica letteraria, bensì come espressione della partecipazione delle donne alla lotta per l'unità e l'indipendenza nazionali. Indagando le motivazioni che hanno mosso queste scrittrici e i risultati del loro ingresso sulla scena pubblica, l'autrice si è accostata ad aspetti diversi dei decenni in cui si è fatta l'Italia: i rapporti familiari, la condizione delle donne nella società, il contesto culturale, il processo creativo di simboli che alimentarono l'immaginario collettivo. La documentazione presa in esame, ricca e vivace, non si limita alle testimonianze poetiche ma comprende memorie e corrispondenze, facendoci così entrare nel vivo di un Risorgimento in cui la voce femminile è tutt'altro che inerte e silenziosa.
Salotti. La sociabilità delle élite nell'Italia dell'Ottocento Mori Maria Teresa - Carocci, 2000 - Ist. Storia Risorg. It.Comitato Di Napoli
L'Ottocento italiano è stato finora ricostruito tramite il prisma prevalentemente politico del Risorgimento. Lo studio di Maria Teresa Mori focalizza invece la società civile italiana statu nascenti, colta attraverso uno dei luoghi - più significativi e più sfuggenti allo stesso tempo - di aggregazione delle élites nazionali. Il salotto, posto a confronto con la corte, archetipo della socializzazione d'ancien régime, si rivela nucleo centrale di diversi processi: sede privilegiata di elaborazione della civilizzazione della nostra borghesia, uno dei principali scenari della formazione della coscienza dell'Italia legale e della costituzione di un'opinione pubblica, centro della definizione di nuovi modelli di stile, di gusto, di costume. Pur nelle differenti forme che questa traiettoria assume in ciascuna delle grandi città esaminate (Milano, Torino, Napoli, Firenze, Roma, Venezia), l'autrice ne individua il tratto comune che lega vita privata, vita civile e culturale, vita politica. A differenza dei club e dei circoli, il salotto ottocentesco ha poi la specificità di consacrare la donna - colta e di élite - in una funzione di primo piano e si rivela luogo per eccellenza della cittadinanza femminile nella incipiente civiltà liberale.