Libri di Moscati
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Questioni meridionali. Intervista politico-filosofica sul Mezzogiorno. Re-inventare il Sud Moscati Giuseppe Protopapa Paolo Stomeo Anna - Morlacchi, 2021 - La Rete
Si fa presto a dire "Questione meridionale"... Intanto la questione è le questioni e poi la storia si apre all'interpretazione, o meglio alle re-interpretazioni di un Sud fatto di tormento, illusioni, subalternità, bizantinismi, potenzialità inespresse o frustrate, ma anche aperture di laicità, slanci progressisti, rinascite. Dunque va riassunta appieno la responsabilità adulta della fatica intellettuale? Giuseppe Moscati Certo, con coraggio! Veniamo, del resto, dall'eredità costituzionale di lotta per un'Italia giusta, a democrazia diffusa e radicata nelle culture politiche popolari, entro le quali il consenso non prescinde dal merito e dall'esercizio 'procedurale' della cittadinanza. Paolo Protopapa Ciò che non c'è più è il Sud del Meridionalismo storico, su cui abbiamo ancorato le nostre certezze politiche e persino etiche. Quello che non c'è più è proprio il Sud della quistione meridionale. Anna Stomeo
Sandro Penna e Vittorio Bodini. Tracce di una compresenza poetica Moscati Giuseppe - Morlacchi, 2010 -
Si può dire siano coetanei Sandro Penna (Perugia, 1906-Roma, 1977) e Vittorio Bodini (Bari, 1914-Roma, 1970), ma soprattutto assai vicini per sensibilità poetica. Non sono poche le corrispondenze e le consonanze che echeggiano tra le loro penne e, con l'aiuto di Aldo Capitini, vengono qui presentati come compresenti i loro stessi modi di esserci nel nostro tempo.Perugia è la città del loro colloquio. Tra le vie cittadine e gli squarci di sole che guizzano sui tetti del centro storico si compie la magia del loro incontro.
La via dei cedri. Quaranta poesie e qualche suggestione fotografica (Punti di luce) Moscati Giuseppe - Morlacchi, 2018
La via dei cedri: e già un luminoso profumo ci accoglie nel titolo. Giungono fulminee le sensazioni a pelle, come brividi di freddo o pura emozione, durante la lettura perché troviamo soprattutto poesie rivolte all'amore, al desiderare che sempre include l'attesa. Le parole scelte ti avvolgono come stole di seta preziosa, svolazzante grazie a quel vento che è spesso presente nei versi, agita l'aria e il cuore. Poesie d'amore sarebbe potuto essere anche il titolo della raccolta, perché è proprio l'amore a dominare. Amata è la donna-luna, donna-dea, che il poeta cerca nel viaggio degli sguardi. Sirena che canta e incanta, accompagna il poeta tra le onde di un mare onnipresente (Sandro Penna lo osserva compiaciuto, tra le righe e le onde). Un dolce stile del XXI secolo come filigrana si intreccia nei versi di Giuseppe e ogni volta ci solleva da terra, basta leggere «e vivere del tuo sorriso / e soltanto di quello. Diventando vento».