Libri di Massimo Moscati
Bibliografia di Massimo Moscati: tutti i libri in vendita online editi da Book Time
Il western di Sergio Leone. Un'intervista del 1977 Moscati Massimo - Book Time, 2023 - Paginedicelluloide
Un ragazzo di diciannove anni, appassionato di cinema, nel 1977 fu accolto da Sergio Leone per una lunga intervista: sarebbe stata la più completa, fino ad allora, rilasciata in Italia. Al punto che Duccio Tessari, quando curò Arrivano i vostri, ovvero l'avventurosa storia del western all'italiana (documentario in dieci puntate per Rai 1), la utilizzò facendola "pronunciare" a una sorta di pupazzo che imitava Sergio Leone, dato che il regista si rifiutò di parteciparvi. Viene ora riproposta, dopo quarantacinque anni, con un testo che inquadra l'opera complessiva (western) dell'artista.
John Steinbeck al cinema Moscati Massimo - Book Time, 2022 - Paginedicelluloide
John Ernest Steinbeck (27 febbraio 1902-20 dicembre 1968) è stato uno scrittore statunitense. Ha studiato per un certo periodo alla Stanford University, ma nel 1925 ha abbandonato gli studi per trasferirsi a New York. Dopo aver brevemente lavorato al «New York American», torna a Salinas. Il suo primo libro, "La Santa Rossa", un romanzo storico scritto nel 1929, non ha successo. Il secondo romanzo, invece, "Pian della Tortilla" (1935), gli fa ottenere il primo premio letterario, la medaglia d'oro per il miglior romanzo scritto da un californiano, assegnata dal Commonwealth Club of California. E con questa storia umoristica raggiunge la notorietà. A breve giro pubblica "La battaglia" (1936) e "Uomini e topi" (1937). Segue quello che viene considerato il suo miglior lavoro, "Furore" (1939). Nel 1940, quando il romanzo viene adattato per lo schermo, riceve il premio Pulitzer. Altri romanzi arriveranno, come il grande "La valle dell'Eden" (1952). Nelle sue opere, Steinbeck ritrae spesso personaggi della classe operaia che affrontano la Grande depressione in California, esprimendo sensibilità e compassione verso i più deboli. Molti dei suoi romanzi sono stati adattati per il cinema e lo stesso Steinbeck ha spesso partecipato anche in veste di sceneggiatore (di film e documentari) riuscendo a conoscere a fondo i meccanismi di Hollywood.
A Los Angeles con Raymond Chandler. Philip Marlowe nella «Città degli angeli» Moscati Massimo - Book Time, 2024 - Saggi
Nato a Chicago, cresciuto in Irlanda e in Inghilterra, Raymond Chandler era arrivato a Los Angeles nel 1912, alla vigilia dello straordinario boom economico e urbanistico innescato a partire dagli anni Venti dall'industria petrolifera, poi da quella del cinema. Quando, a 45 anni - vent'anni dopo esservisi stabilito - iniziò a scrivere le sue prime opere, non la riconobbe più. In una lettera al suo editore inglese, osservò: «Ho perso Los Angeles. Non è più il luogo che conoscevo così bene e che sono stato il primo o quasi a mettere su carta. Ho questa insolita impressione di aver contribuito a creare una città prima di esserne espulso...». Come in uno specchio, attraverso il suo alter ego Philip Marlowe, Chandler descrive una Los Angeles artificiale, afflitta dall'urbanizzazione galoppante e dalla criminalità organizzata, una città in cui il sentimento di alienazione nelle periferie urbane è imperante. La funzione di Marlowe è quella di "graffiare" Los Angeles (e l'intera società americana del suo tempo), agendo come un "decodificatore" in grado di svelarne e smascherarne il lato oscuro. Questo libro cerca di ricreare la "mappa" della "Città degli angeli" attraverso le descrizioni presenti nei romanzi e nei racconti di Chandler.