Libri di Mura
Bibliografia di Mura: tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore
Non gioco più, me ne vado. Gregari e campioni, coppe e bidoni Mura Gianni - Il Saggiatore, 2013 - La Cultura
Il giorno prima, l'attesa lieve, agitatissima: cosa accadrà? E poi è il giorno. Lo stadio è una muraglia di colori, di cori, di rumori. Ai lati del percorso gli appassionati di ciclismo si accalcano, attendono, scalpitano sui sandali. Sfilano i campioni in campo. I panchinari. Gli arbitri. Il quarto uomo. Sfilano i campioni sulla strada. I gregari. I fotografi. I "suiveurs" e i giornalisti. Il durante e il dopo. L'attesa, la tensione, la rassegnazione, la gioia. L'euforia. La poesia. Questo è un libro di sport, di calcio e di ciclismo. Di poesia. "Non gioco più, me ne vado": un libro su di noi, che ci riconosciamo in quelle sfide, in quei momenti. Come eravamo, dove eravamo, quando Tardelli urlava sotto il cielo di Madrid, e dove quando, nel 2006, il cielo di Berlino si tingeva d'azzurro e noi ridevamo, piangevamo, urlavamo. Come e dove quando Pantani volava sul Galibier, e come e dove e quando e perché Pantani chiuse le ali in quell'alba grigissima, in quella grigia stanza d'albergo. C'è tutto questo, c'è il giorno memorabile e il giorno comune, il giorno euforico e il giorno disperato, in questo libro. E il giorno come un altro. Non ancora compiuti vent'anni, Gianni Mura inizia la sua carriera alla "Gazzetta dello Sport". Assiste alle partite di provincia, ma subito dopo si trova a raccontare, nel 1965, quello che succede sulle salite estreme, strette, affollate, e sulle discese ventose del Giro.
Il calcio di una volta Mura Gianni - Il Saggiatore, 2024 - La Piccola Cultura
C'era una volta un calcio che oggi non esiste più. Era un calcio di eroi tragici e solitari. Di partite che finivano con il lancio di una monetina. Di carriere rapide e abbacinanti come la vita di una farfalla e di campioni che si preparavano alla partita con la serietà di chi andava in fabbrica. Era il calcio dei Gigi Riva, dei Paolo Rossi, dei George Best. Di Enzo Bearzot sulla panchina con in bocca una pipa di nervosismo, di Giovanni Galeone e Arrigo Sacchi, delle rocambolesche conferenze stampa di Giovanni Trapattoni. «Era un calcio impastato di ironia, di rabbia, di umanità...» Tra ritratti e ricordi, racconti e battute, le parole di Gianni Mura ci fanno vivere questa epopea come se ci trovassimo in mezzo al campo da gioco. Ecco allora che, trasfigurato dalla sua penna, Nereo Rocco diventa un «commissario Maigret» in cerca di successo, Maradona a Napoli si trasforma da uomo-squadra a «uomo-città», Michel Platini è uno «chansonnier » che non sa smettere di cantare, la Nazionale è l'incarnazione del tifo di un paese in cui «si vince in tanti e si perde da soli», mentre il suo maestro Gianni Brera diventa l'amico sagace con cui guardare la partita. "Il calcio di una volta" racchiude quarant'anni di passione vissuta sulla carta stampata: perché, come gli scrittori sanno bene, se è vero che ogni amore è impossibile da spiegare a parole, non per questo non vale la pena di tentare.