Libri di Giuseppe Muraca

Bibliografia di Giuseppe Muraca: tutti i libri in vendita online editi da Il Convivio

Un fare comune. Da «Politecnico» a «Diario». Riviste italiane del secondo Novecento libro
-5%
LIBRO   9788832747355

Un fare comune. Da «Politecnico» a «Diario». Riviste italiane del secondo Novecento Muraca Giuseppe   -  Il Convivio, 2024  -  Studi E Testi Di Letteratura

Il 1945 è una data importante che segna per alcuni versi una rottura con il ventennio fascista e l'inizio di una nuova stagione politica e culturale. Nascono tantissime riviste, alcune importantissime, tra cui «Il Politecnico», «Società», «Belfagor» e «Il Ponte». Negli anni Cinquanta vengono fondate «Aut Aut», «Nuovi Argomenti», «Il Contemporaneo», «Officina», «Il Verri», «Tempo presente», «Il menabò», ma anche «Ragionamenti», «Opinione» e tante altre. Giuseppe Muraca compie un percorso di analisi attraverso alcune testate che, facendo capo a una sinistra eterodossa, hanno svolto un ruolo di primo piano nel panorama letterario, culturale e politico italiano, come strumenti di ricerca, di analisi, di dibattito, di comunicazione e di mediazione. Gli anni Sessanta e Settanta, inoltre, sono la stagione dei movimenti e dei periodici della nuova sinistra, ma anche di «Quindici». Nel 1973 iniziano le pubblicazioni «Salvo imprevisti», ma anche «Sottosopra», e nel 1979 «Alfabeta». Poi nel 1983 esce il primo numero di «Linea d'ombra» e nel 1985 appare «Diario», le ultime testate della sinistra eterodossa che quasi chiudono il secolo passato. Ne emerge un panorama eterogeneo, ma al contempo una fucina di incontri e di scontri che hanno caratterizzato il dibattito intellettuale italiano per circa un quarantennio.

€ 14.00 € 13.30
Ricordi di un tempo perduto libro
-5%
LIBRO   9788832748826

Ricordi di un tempo perduto Muraca Giuseppe   -  Il Convivio, 2025

"Già nei primi anni sessanta Nicastro era una delle principali cittadine della Calabria, un grosso centro agricolo e commerciale che contava circa quarantamila abitanti e che cominciava ad avvertire i primi riflessi del processo di modernizzazione e di rinnovamento, del boom economico e del consumismo. Erano già nati i primi supermercati (l'Upim e la Standa) e il centro cittadino era sempre affollato fino a tarda ora. La mattina dai paesi arrivavano diversi pullman stracolmi di studenti e di passeggeri che poi ripartivano dopo la chiusura delle scuole, intorno alle 14,00. Piazza d'Armi era il cuore della città, e tutte le strade vi convergevano. Là si potevano fare gli incontri più belli e strani, sentire tutti i dialetti della zona, conoscere i tipi più stravaganti e pittoreschi. Ma chi aveva soldi in tasca doveva fare attenzione perché c'erano sempre due o tre borseggiatori che si muovevano nella folla come felini alla ricerca di borse e portafogli pieni di soldi".

€ 17.00 € 16.15