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Nostri paesani Natale Giuseppe - Kairòs, 2020
Fatti di paese, novelle che a raccontarle sembra siano gli stessi protagonisti che le hanno vissute con le loro espressioni dialettali, i loro costrutti densi di significato, le riflessioni che di tanto in tanto affollano la mente durante la narrazione di un fatto accaduto. Storie con un retrogusto amaro, di quelle che fanno venire le rughe sui volti e sull'anima; personaggi vividi, con le loro caratteristiche così folcloristiche eppure così reali, che rimangono impresse negli occhi e nel cuore di chi, leggendo, attraversa le strade e i vicoli dove si arrabattano i "nostri paesani".
Le pagine perdute Nasi Ugo - Kairòs, 2016 -
Viola Borroni, una giovane magistrata della Procura di Roma, viene incaricata di svolgere delle indagini sulla strana morte di un uomo, ritrovato con la punta di una freccia medievale nel cuore. Nel frattempo il padre di Viola scompare. Le due vicende sono connesse tra loro? Nei primi anni del Novecento il priore del convento di Mondragone - padre Giuseppe Strickland - vende a un mercante polacco un manoscritto dell'XI secolo con iscrizioni sconosciute, enigmatiche raffigurazioni di figure femminili, di piante e di costellazioni. Prima di consegnarlo, però, rimuove ad insaputa dell'acquirente le prime quattordici pagine nascondendole nel suo scriptorium. Cosa contengono quei fogli e perché occultarli? Quelle pagine perdute diventano l'ossessione persino di Adolf Hitler che durante la Seconda guerra mondiale organizza una Commissione di ricerca e di studio per ritrovarle. Una storia ricca di suspense in un andirivieni nel tempo dove si intrecciano le vicende della protagonista e quelle di un antico quanto enigmatico vescovo.
L'emergenza Nurcato Giovanni - Kairòs, 2011
Cos'è un paradosso? "Una conclusione apparentemente inaccettabile, che deriva da premesse apparentemente accettabili per mezzo di un ragionamento apparentemente accettabile". Per Nurcato la via da percorrere è quella del gioco delle apparenze e delle combinazioni. Attraverso il capovolgimento cerca di dare una risposta al problema Napoli. La città più semplicemente assurda del mondo. La città per la quale il modo migliore per raccontare verità e finzione è l'uso del cannocchiale rovesciato, dove la logica è di continuo stravolta e ribaltata. Fino alla conclusione sconfortante che la vera emergenza è la normalità. L'ordine. Mentre la vita, l'orizzonte degli eventi, è il caos. Insomma Napoli la si può capire solo facendone l'elogio della follia.