Libri di Nannipieri
Bibliografia di Nannipieri: tutti i libri in vendita online editi da San Paolo Edizioni
L'Italia da salvare. La fraternità attorno all'arte e alle bellezze del paese Nannipieri Luca - San Paolo Edizioni, 2014 - Problemi Sociali D'oggi
Non compaiono quasi mai in televisione, non hanno voce sui grandi giornali, non sono incoraggiate dai partiti che governano il Paese, eppure chi ha occhi per vedere li può scoprire ogni giorno: attorno a quella piccola chiesa, a quella scuola, a quella statua, a quell'archivio impolverato e mal custodito. Eccola l'Italia da salvare. Non l'Italia delle opere d'arte, delle chiese, delle piazze, ma l'Italia delle persone che, unendosi, se ne prendono cura. Come in ogni terra di questo mondo, ciò che c'è da salvare è soltanto il fatto che una persona possa unirsi a un'altra persona, e poi ancora a un'altra, e nell'insieme possano dire: noi ci prendiamo cura di questo, noi lo amiamo, noi gli daremo significato, noi gli daremo futuro. La comunità nasce in quel momento: dal mettere in comunione una cosa che sembra di nessuno mentre invece il suo senso, la sua memoria, la sua consistenza sopravvivono nelle mani, nelle premure, nelle attenzioni, nelle vite di molti che noi neanche conosciamo. Un libro, che è anche un viaggio, attraverso alcune delle esperienze di fraternità e di comunione più fervide che si possano conoscere nelle regioni d'Italia.
La cattedrale d'Europa. La Sagrada Familia, la sfida di Gaudí alla modernità Nannipieri Luca - San Paolo Edizioni, 2012 - I Colori Del Vento
Luca Nannipieri propone un'originale rilettura dell'opera di Antoni Gaudì, il cui più grande capolavoro non fu tanto, secondo l'autore, la "Sagrada Familia" in sé, quanto l'aver concepito l'opera come una cattedrale dell' Europa moderna e aver costruito con essa e insieme a essa un popolo composto da credenti e non credenti, che ha contribuito e contribuisce ancora, a quasi cento anni dalla sua morte, al lavoro del genio catalano. Gaudì era consapevole di non poter, pur forte del suo genio, riuscire da solo nell'impresa e sapeva che essa richiedeva il popolo, la massa, la massa dei credenti, ma anche dei non credenti, che riconoscevano in quella chiesa non ancora sorta, in quell'ipotesi di cattedrale, qualcosa di importante per loro. Per la loro identità, per il loro avvenire. Ed è proprio la creazione di questo popolo la vera utopia realizzata di questo grande genio cristiano.