Libri di Massimo Naro
Bibliografia di Massimo Naro: tutti i libri in vendita online editi da Edb
Introduzione alla teologia Naro Massimo - Edb, 2020 - Fondamenta
La teologia cristiana non è una semplice variante della tradizione filosofica greco-occidentale o una mera riproposizione della sensibilità religiosa biblico-ebraica, bensì il sapere critico che riguarda il Dio di Gesù Cristo. Attraverso una triplice articolazione, il volume introduce a questa disciplina illustrando il momento in cui essa «si fa oggetto di se stessa», esercitandosi come «autoriflessione», prima ancora di articolarsi nelle sue diverse branche. La prima parte del manuale ha un'indole epistemologica ed è imperniata sull'interrogativo circa la «natura» della teologia cristiana; la seconda parte solleva la domanda circa il «come formale» della teologia per giungere a descriverne il metodo e la criteriologia fondamentale; la terza, infine, assume la domanda circa il «come concreto» della teologia, per raccontarne l'origine e gli sviluppi lungo i secoli, dagli inizi neotestamentari sino ai nostri giorni, secondo diverse forme e modelli plurimi.
Contro i ladri di speranza. Come la Chiesa resiste alle mafie Naro Massimo - Edb, 2016 - Lampi
Dopo un lungo silenzio, alimentato da un sentimento di antistatalismo e da un ambiguo cristianesimo municipale impastoiato nelle parentele, la Chiesa ha iniziato ad affrontare il problema delle mafie solo negli anni delle stragi e degli omicidi eccellenti, come quelli di don Pino Puglisi, don Peppe Diana e Rosario Livatino. Tuttavia, il modo in cui l'ha fatto è stato condizionato dalla retorica «sicilianistica» e dall'appiattimento sul linguaggio tecnico dei magistrati, dei funzionari di Polizia e dei giornalisti. Ciò che è mancato è stato un lessico specifico, ricco delle parole del vangelo e della tradizione cristiana. E per questo, alla fine, il discorso è suonato più descrittivo che profetico. Oggi invece «serve un nuovo umanesimo mediterraneo alternativo alla disumanità mafiosa».
Scienza della realtà. La riflessione di Romano Guardini sul senso della teologia Naro Massimo - Edb, 2020 - Teologia Viva
Romano Guardini (1885-1968), teologo e filosofo della religione, docente nelle Università di Berlino e di Monaco, propose agli studenti e agli uditori delle sue lezioni una «visione del mondo» cristianamente ispirata. Cioè un'interpretazione della storia, della cultura e dell'esistenza umana elaborata mediante una particolare chiave ermeneutica: la Parola di Dio. Egli ebbe una comprensione creaturale del mondo, che diventava pienamente e veramente intelligibile solo se messo in relazione al suo Creatore. Si trattava di un procedimento di tipo analogico, che valorizzava la somiglianza tra le creature e Colui che le ha poste in essere. Tuttavia Guardini non si limitò a valorizzare l'analogia entis, a cui già i teologi medievali avevano fatto ricorso per argomentare l'esistenza di Dio e i suoi attributi a partire dell'esistenza del mondo. Piuttosto giunse a invertire l'analogia: a suo parere occorre non più dimostrare Dio a partire dal basso, dal mondo, ma decifrare la realtà del mondo, spiegarsi la sua esistenza, a partire da Dio, dall'alto. E siccome il mondo, nella sua creaturalità, è «affine» al suo Creatore, per essere compreso nella sua verità deve essere riconosciuto, quasi rintracciato e ritrovato, nel suo «archetipo», cioè in Dio stesso.