Libri di Jacques Nassif
Bibliografia di Jacques Nassif: tutti i libri in vendita online editi da Polimnia Digital Editions
Il cavallo di Troia Nassif Jacques - Polimnia Digital Editions, 2024 - Psicanalisi E Dintorni
Dopo aver constatato che i suoi più stretti discepoli, tutti passati al concetto medico di cura, erano scesi a patti con le pretese di efficacia diffuse dall'ideologia medica (arrivando a bandire dai loro istituti di formazione - come avviene oggi - gli psicanalisti laici, Freud tentò, al termine della sua vita, di assegnare esplicitamente all'atto dello psicanalista un fine diverso da quello terapeutico, parlando di "progresso nella vita spirituale". Causa persa all'epoca, questo fine è divenuto oggi la posta in gioco di una lotta politica condotta in prima fila dalla coppia analista-analizzante. Per combatterla, Jacques Nassif convoca tre alleati del discorso psicanalitico: l'"esperienza interiore" di Bataille (alla ricerca di quell'impossibile che ci rende pienamente umani e non semplici entità da computare per estrarne profitto); il discorso degli adolescenti (che rimette in questione il familismo dell'Edipo); e il discorso delle donne (di un femminile non ridotto al materno, da prendere, per entrambi i sessi, come l'Altro di ciascun sesso). Questi tre alleati possono sollecitare la coppia analizzante-analista a rischiare di passare dalla servitù alla sovranità. Ma per porre termine - e tentare di vincere - la guerra contro lo strapotere dell'altra alleanza: quella del Neocapitalismo e della Scienza, occorre ancora un'astuzia, uno stratagemma, un nuovo cavallo di Troia. Quale potrebbe essere oggi? E chi potrebbe escogitarlo?
Il legato in conto di legittima. Sull'eredità di Lacan Nassif Jacques Perrella Ettore Manghi Moreno - Polimnia Digital Editions, 2025 - Psicanalisi E Dintorni
Alla fine della sua vita, un Lacan amareggiato e disilluso aveva preconizzato: «Freud non è un avvenimento storico. Credo che abbia fallito, proprio come me; in pochissimo tempo, tutti se ne fotteranno della psicanalisi. In questo abbiamo la dimostrazione che è chiaro che l'uomo passa il tempo a sognare, che non si risveglia mai». Stiamo parlando di quello (stesso?) Lacan che vent'anni prima aveva affermato: «L'uomo con l'analisi si risveglia». Abbiamo lasciato tutto e l'abbiamo seguito. Fin dove è stato possibile, fino a quel punto in cui ciò che aveva acceso la nostra passione per la psicanalisi, e conservato il fuoco dell'eredità di Freud, ha cominciato a trasformarsi in adorazione della cenere. Che cosa è successo? Come ha potuto la psicanalisi, dopo l'impulso impartitole dal "ritorno a Freud", al desiderio di Freud, diventare una pratica sanitaria? Come abbiamo potuto lasciare che avvenisse? E quali sono state, se ci sono state, le responsabilità di Lacan?
L'atto psicanalitico oggi, dopo Lacan Nassif Jacques - Polimnia Digital Editions, 2025 - Psicanalisi E Dintorni
Questo breve scritto, che si riannoda al primo libro dell'Autore (Freud, l'inconscient, 1977) declina l'epigonismo e la divulgazione per tentare di fare un passo avanti nell'attuale stallo della ricerca psicanalitica. Breve, ma complesso e articolato, s'impegna a descrivere, passo dopo passo, che cos'è l'atto psicanalitico: un ascolto del discorso dell'analizzante che è in realtà una lettura a bassa voce del suo testo, che l'analista ristabilisce non per interpretarlo, come farebbe un ermeneuta, ma per tradurlo. Nel fare ciò, egli individua inevitabilmente degli elementi intraducibili che non passano da una lingua all'altra se non al prezzo di un tradimento. In essi, puntualmente segnalatigli, l'analizzante è invitato a riscoprire la sua asimbolia primaria (termine inventato da Freud, accanto all'agnosia e all'afasia) e a denunciare il "falso nesso" (il faux-ami, "falso amico", potremmo anche definirlo, secondo il nome che i traduttori danno al loro incubo) tra il suo desiderio e la congiunzione a un simbolo che lo ha tradito e che è all'origine della sua sofferenza.