Libri di Conte Nico
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Credito e cooperazione. La singolare storia della Banca Popolare dell'Emilila Romagna Conte Leandro Piluso Giandomenico Toniolo Gianni - Il Mulino, 2009 - Storie Di Imprese
La storia della società civile e quella dell'economia industriale ci inducono a vedere il rapporto tra capitale e lavoro venato da un incomponibile conflitto, e a guardare al comportamento dei banchieri con circospezione. A questi luoghi comuni si oppone, dalla fine dell'Ottocento, il movimento delle banche popolari, fondato sull'idea che sia possibile favorire un'integrazione tra banca e comunità civile associando quest'ultima all'impresa bancaria, e smussare la tensione tra capitale e lavoro indirizzando il risparmio alla piccola e media impresa. La storia della Banca Popolare di Modena, così come quella del gruppo Banca Popolare dell'Emilia Romagna che da essa ha preso origine, è un caso esemplare di evoluzione di questa realizzazione. Queste pagine rievocano un secolo di gestione prudente, sempre attenta a non cedere alle tentazioni di impiegare la liquidità in modo speculativo, legata a una città e a un territorio che, nel secondo dopoguerra, diventano tra i poli più dinamici dell'Italia del "miracolo"; e che alla fine degli anni Ottanta del Novecento consegna a chi gestisce la banca uno strumento ricco di relazioni e di cospicuo capitale libero, pronto a un salto di dimensione. La fine della "foresta pietrificata" propiziata dalla legislazione dei primi anni Novanta, l'affermarsi dei criteri di efficienza e concorrenza sul mercato dei capitali, consentono alla Bper di dare una nuova forma, quella del "gruppo bancario federale", al modo di essere di sempre.
Storia universale e patologia dello spirito. Saggio su Croce Conte Domenico - Il Mulino, 2006 - Ist. Italiano Per Gli Studi Storici
In questo libro Domenico Conte, studioso animato da un profondo interesse per l'idea di storia universale nella cultura europea fra Otto e Novecento, mostra come, a risultato di un'analisi finalizzata alla ricostruzione e all'indagine critica dell'idea crociana di storia universale, si evidenziano motivi per cui proprio nell'idealista Benedetto Croce emerge da un certo punto in poi la minaccia che lo spirito possa entrare in crisi, indebolirsi e ammalarsi: la minaccia, dunque, di una patologia dello spirito. Ecco come si spiega la scelta di un titolo che a prima vista può apparire provocatorio, data la tenacia della fede del filosofo napoletano nella potenza e nella infrangibilità della spirito.