Libri di Paola Nicolin
Bibliografia di Paola Nicolin: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet
Diario psichico. Analisi di una mostra d'arte contemporanea-Psychic diary. Analysis of a contemporary art exhibition Nicolin Paola Masbedo - Quodlibet, 2016
"Diario psichico" è nato come un esperimento: può un testo, una confessione - irregolare, frammentata, sincopata - narrare sulla pagina scritta le immagini prima che le immagini stesse si rendano visibili? Il libro che avete tra le mani è dunque una raccolta di scritti intimi e personali, elaborati nel corso di un anno passato a lavorare con i Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni). Insieme con gli artisti, abbiamo infatti deciso di mettere su carta i pensieri e le parole scambiate durante la preparazione del progetto "The classroom. Masbedo, Handle with care". La narrazione che siamo stati in grado di produrre assomiglia a una texture di indizi, di panorami, tavoli (o luoghi del soggetto), parla di immobilità e movimento e soprattutto della gestualità che accompagna la produzione di un'immagine. Ognuna di queste parole chiave corrisponde in realtà a un capitolo del diario. Abbiamo scritto pagina dopo pagina, domande dopo silenzi, brusche interruzioni di comunicazione seguite da un flusso d'informazioni che ci ha sopraffatto. Tutto è stato detto e scritto prima che la mostra prendesse forma, pienamente consapevoli che questo sarebbe appunto stato un diario psichico, con un chiaro inizio e una conclusione sfuocata. Queste sono quindi delle pagine autobiografiche, autoritratti di una mostra ancora immateriale e invisibile, una matrice di nuovi progetti e, soprattutto, una storia di esseri umani che producono immagini da "maneggiare con cura".
Castelli di carte. La XIV Triennale di Milano, 1968 Nicolin Paola - Quodlibet, 2011 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio
Questo libro è il racconto della XIV edizione della Triennale di Milano e in particolare della Mostra Internazionale del Grande Numero curata da Giancarlo De Carlo, che ne doveva essere il fulcro. Durante l'inaugurazione, il 30 maggio del 1968, essa venne occupata e distrutta dalla contestazione studentesca a due ore dalla sua apertura al pubblico. Episodio straordinariamente attuale della storia dell'arte e dell'architettura italiana e internazionale, della mostra si conoscono le vicende legate alla sua occupazione, ma poco o nulla si sa delle opere, dei padiglioni e degli ambienti commissionati ai protagonisti invitati a parteciparvi. Arata Isozaki, Alison e Peter Smithson, Shadrach Woods, Aldo van Eyck, il gruppo Archigram, Archizoom, Gyorgy Kepes, Hans Hollein, Marco Bellocchio con lo stesso De Carlo, Renzo Piano con il Center for the Studies of Science and Art di Londra sono solo alcuni dei protagonisti di un'esposizione mai vista, che poneva l'accento sull'opera come processo, sull'architettura come ambiente e sul rifiuto dell'oggetto come merce.