Libri di Nicolini
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Storie piccole piccole. E altre piccole storie Nicolini Marilda - Gammarò Edizioni, 2016 - Le Opere E I Giorni
Storie piccole piccole. E altre piccole storie - Gammarò Edizioni
Salve prof! Nicolini Fernanda - Gammarò Edizioni, 2008
"Sono arrivati ieri, hanno preso posto nei banchi, erano ligi ed impauriti, lo stupore era timore, timore di non essere in grado di rispondere alle richieste, timore che crescere significasse assumersi maggiori responsabilità e magari sentirsi incapaci ad affrontarle. Al terzo anno hanno compreso che non tutte le minacce avranno un seguito, è un po' come essere a casa e rispondere si, ma poi fare no. Sono maturati in tutte le forme, sono in grado di sconvolgere e di travolgere, ma anche di stupire e di capire. Più degli adulti sanno assumersi le proprie responsabilità e non temono le conseguenze. [...] Non sono necessari i nomi per identificarli. Anche se non vengono citati, tutti sono in grado di riconoscersi attraverso le sfumature con le quali ho cercato di tracciare i loro caratteri. Sanno che non vuole essere una mancanza verso il singolo, ma una considerazione per tutti perché comunque in qualche modo hanno contribuito a riempire quel cesto dove ogni giorno pongo un nuovo ricordo".
Wendy e Caterina Nicolini Marilda - Gammarò Edizioni, 2012 - Le Opere E I Giorni
Wendy e Caterina sono le due anime di una bella bambina dagli occhi verdi che all'improvviso scopre la malattia e il dolore. Caterina affronta, dolente ma salda, la sfida della sofferenza: "lenta ginestra", alla fatica di vivere oppone il proprio coraggio e una specie di feroce determinazione. Wendy invece, ribelle al destino, fugge lontano dal corpo malato e vive da sana, nei luoghi del cuore di Caterina, una vita meravigliosa, senza compromessi e senza ostacoli. Tuttavia, dopo la sua lunga fuga-ricerca attorno al mondo, Wendy torna infine al borgo natale e lì, accanto a Caterina, trova forse il senso della propria vita: quel senso che Caterina ha faticosamente costruito conquistando a se stessa l'intensità della propria esistenza: la magnifica sostanza di una donna che la sofferenza ha segnato ma non vinto; una donna che, curiosa della vita e del mondo, non ha consentito alla malattia di privarla delle emozioni forti dell'arte, dell'amicizia e dell'amore; e infine scopre in sé, quasi incredula, talenti che non sospettava di possedere.