Libri di Niglio
Bibliografia di Niglio: tutti i libri in vendita online editi da Plus
La conservazione dei beni culturali Niglio Olimpia - Plus, 2006 - Manuali
Le cinque sezioni in cui si suddivide questa antologia di scritti (Scienza e restauro; La città; Il paesaggio; Esempi di restauro in Europa; Conservare oltreoceano) non rappresentano altro che "spazi di riflessione" e di avvicinamento al tema della conservazione analizzato in differenti ambiti ma tutti accomunati da una "matrice composta" costituita dall'uomo, la natura e la storia, i cui principi regolano quotidianamente l'operatività di coloro che, coscienti dei doveri comuni, tutelano la propria cultura.
Giappone. Tutela e conservazione di antiche tradizioni. Ediz. italiana, giapponese e inglese Niglio Olimpia Kuwakino Koji - Plus, 2010
Il volume rappresenta un viaggio attraverso il mondo dell'arte, dell'architettura e del paesaggio giapponese alla scoperta dei valori e dei metodi che sono alla base della conservazione dei patrimoni architettonico e storico-artistico. Un viaggio nella cultura del Sol Levante che apre i nostri orizzonti mentali - come scriveva Fosco Maraini - e focalizza l'attenzione sugli intimi meccanismi che sono alla base del rapporto uomo-natura.
Il convento di san Matteo in Pisa. Storia e restauri Niglio O. (Cur.) Alessio M. (Cur.) - Plus, 2008 - Studi Pisani
Da convento, a carcere, a museo nazionale e sede universitaria: è su queste articolate vicende che, interrogando il monumento, il volume racconta la storia, le trasformazioni e i riusi di uno dei principali conventi femminili della città di Pisa. Costituiscono premessa fondamentale il saggio di Cinzia Maria Sicca e il contributo introduttivo di Spiridione Alessandro Curuni che anticipano tematiche e analizzano realtà culturali importanti per la storia urbana e architettonica del Convento di San Matteo. Questo lavoro di ricerca pone così le basi per sviluppare uno studio sistematico sui conventi pisani. Per il Convento di San Matteo [...] "l'augurio è che possibili nuove funzioni non deturpino l'antica struttura che abbiamo ereditato da Teuta e Ildeberto Albizo, committenti di questo complesso edilizio dell'XI secolo, di cui si è cercato di riscriverne la storia e che le buone iniziative culturali possano trovare spazio e degna realizzazione all'interno di questi e tanti altri monumenti che la città di Pisa custodisce, ma ancora oggi senza un futuro".