Libri di Nigro
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Quando mi feci fiume Nigro Giovanni - Ilmiolibro Self Publishing, 2023 - La Community Di Ilmiolibro.It
Mentre confrontavo i grumi dei miei pensieri frantumati e cupi con il fluire continuo e allegro di un ruscello, decisi di trasformarmi in fiume, capace di pensare in modo liquido, ma anche di gonfiarsi di emozioni come una piena di sentimenti. Da fiume vivo l'infanzia delle acque che si tuffano dalle rupi, l'adolescenza di bravate con affluenti e allagamenti di risaie, i passaggi da torrente a ruscello a fiume che si crea un letto e ne perlustra dalla sorgente alla foce il corso, incastonato nel mondo, ma libero di percorrerlo. Io passo e osservo: la pace delle pianure e delle colline che le incorniciano, le presenze che le infestano di notte, le citta che per me sono una festa, le storie degli esseri umani, da quando si rincantucciavano inermi in una mia ansa, a quando sono diventati tanto arroganti da ricoprirmi, avvelenarmi, stuprarmi. Mi parlano, ma non mi ascoltano, Di loro parlo spesso con gli altri esseri del pianeta: abbiamo tante storie che li riguardano; anche di domani.
Essere un altro (un poco), essere altrove (qualche volta) Nigro Giovanni - Ilmiolibro Self Publishing, 2015 - La Community Di Ilmiolibro.It
"Io scommetto che il mio bigliettino di auguri a Ferdinando cela un suggerimento del mio inconscio e che, quale che sia...io lo seguirò!" Così, senza neanche accorgersene, uno si cambia la vita. Pensa di star vivendo un giorno normale, un'ora normale, ai quali altre ore e altri giorni seguiranno, esattamente con la stessa cadenza, la medesima trama, e quelle piccole variazioni sul tema che impediscono al futuro di diventare un'abitudine, ed all'abitudine di diventare una noia. Pensa che per cambiargli la vita gli ci voglia una decisione responsabile, meditata e sofferta, come un matrimonio, una nascita, un nuovo lavoro. Oppure le quattro battute d'orchestra del Destino, il rullo di tamburi di una morte, la fanfara di una lotteria, la geremiade nazionale di una catastrofe. E nell'attesa di questi eventi rari o improbabili, si crogiola nella sicurezza che nulla cambierà, se lui non vorrà. E invece no. Senza nessun preavviso, nessun sentore, nessuno spartiacque tra lo ieri confortevolmente noto e il domani paurosamente irriconoscibile, si trova la vita cambiata da una minuzia, una bazzecola, una insignificante trivialità. Non del Destino, non della Sorte: sua.