Libri di Cur Ortino
Bibliografia di Cur Ortino: tutti i libri in vendita online editi da Odoya
La percezione del clima. Nella società e nella letteratura Ortino L. (Cur.) - Odoya, 2021 - Odoya Library
Come sono percepiti i mutamenti climatici nella nostra vita e nel nostro futuro? Come saremo costretti o invitati a modificare i nostri stili di vita? Come dovremo ripensare il nostro modello economico di sviluppo in seguito ai segnali allarmanti provenienti dall'aumentato numero di disastri naturali, alle carestie e pandemie, non ultima quella del Covid-19? Dobbiamo fare tutti un passo indietro e creare una coscienza fatalmente aderente alle mutazioni che stiamo osservando e vivendo. In che modo? Senza farci trascinare da allarmismi, ma neppure trascurando completamente il problema dello sfruttamento intensivo delle risorse del pianeta Terra in un eccesso di consumismo che sarebbe dannoso per l'intera umanità. La creazione di una coscienza politica e sociale attraverso la propagazione di corretti modi di pensare, aperti a quanto di buono la scienza e la tecnologia sono pronte a offrire, potrà aiutare a contrastare l'insensato consumismo. Questo è influenzato da potentati economici che si avvalgono anche dell'utilizzo di fake news, spesso presentate, soprattutto sui social, come modi alternativi di pensare e che cercano di ostacolare una corretta valutazione di quanto stia invece accadendo. Il libro parte dalla storia dei disastri ecologici di epoca Vittoriana per arrivare ai più recenti messaggi ecologistici, interessandosi alle reazioni della società e a come la scienza consiglia di muoversi. Infine si sofferma a raccontare quanto la letteratura, soprattutto di anticipazione, e la buona saggistica hanno prodotto in questi anni, preparando la coscienza delle persone ad affrontare le nuove sfide.
Guida alla percezione del tempo Ortino L. (Cur.) - Odoya, 2019 - Odoya Library
Perché perdere tempo a leggere un libro sul tempo? In fondo, per la nostra società, il tempo costituisce il bene più prezioso, quello che perdiamo ogni giorno senza riuscire a fare tutte le cose che riteniamo di dover fare, smarriti nel mare degli impegni. Questo senza pensare che un tale straziante impedimento ce lo siamo creato noi stessi, alzando sempre più l'asticella del possibile, perdendo la ricchezza delle cose fatte con calma, stimolando sempre meno l'immaginazione e diminuendo la capacità di introiezione corretta che riesce a farci vedere cose diverse, fresche e divertenti, tali da rendere la vita degna di essere vissuta. La maggior parte di noi conduce le proprie giornate lungo una strada lastricata di effetti speciali, abbonamenti improbabili che ci obbligano a vedere sempre di più, a capire sempre meno, a fagocitare storie sempre più simili a se stesse; un'esistenza basata sulla fretta che ci obbliga ad alzarci la mattina e sviluppare una serie di obiettivi che non lasciano spazio alla meditazione, alla riconsiderazione, al pensiero filosofico e, anche, alla correzione dei nostri errori mentali. Una carrellata attraverso la storia, la letteratura, l'arte, il cinema, il teatro, la musica e la fisica, su come è stato percepito e interpretato lo scorrere del tempo nelle varie epoche. Un percorso che va dalle immaginarie macchine del tempo ideate da scrittori come H.G. Wells, Isaac Asimov e Michael Bishop, alle scoperte della fisica del Novecento, che fanno quasi sembrare la science fiction realtà, passando attraverso metaforici "viaggi nel tempo" che si affrontano personalmente, nella malattia e nella cura, per approdare alle inevitabili considerazioni sul "tempo perduto" dei consumi e del capitalismo moderno. Testi di Roberto Chiavini, Laura Dalfino, Alessandro Fambrini, Chiara Onniboni, Luca Ortino, Laura Rizzo, Chiara Selmi. Postfazione Loris Pinzani. Introduzione di Robert Silverberg.
Guida alla percezione del viaggio Ortino L. (Cur.) - Odoya, 2020 - Odoya Library
Da quando si è organizzato in società complesse, l'uomo si è messo in viaggio spinto dalla sete di conquista di nuovi territori e dall'impulso di scambiare prodotti e opere artigianali o artistiche. Solo in un secondo tempo, singoli individui hanno affrontato il viaggio per esigenze diverse, ad esempio per conoscere le usanze degli altri popoli, per studiarne lo sviluppo o per condividere le illuminazioni letterarie o scientifiche. Vi sono casi, nell'antichità, di pensatori e filosofi che hanno effettuato viaggi per recuperare la sapienza delle epoche precedenti e, in tempi più moderni, di intellettuali che si sono mossi per immergersi nell'atmosfera di ambienti culturali diversi, per imitarli o scambiarsi informazioni e divenire, poi, cantori di terre desolate che richiamano i panorami del nostro inconscio. Altra spinta è data dalla possibilità di indagare e denunciare squilibri sociali, razzismi e sfruttamenti in paesi senza libertà di informazione. Non esiste qualcosa di più istruttivo del viaggio, che rende il viaggiatore parte integrante di un nuovo mondo, lontano o vicino che sia. Ogni luogo, con le proprie bellezze, i paesaggi, le tradizioni, la cultura, è in grado di aprire nuove prospettive a chi fino a prima ne aveva soltanto letto o fantasticato. In che modo, dunque, è percepito il viaggio? Cosa spinge l'uomo a valicare i confini della propria terra? Perché il viaggio di ritorno è sempre più breve di quello di partenza? Gli autori di questa guida raggruppano le esperienze più emozionanti e significative della storia, riportando il viaggio attraverso l'anima e gli occhi degli esploratori, gli intellettuali e gli scrittori che, spinti dalle ragioni più varie, si sono persi nel mondo e nelle sue innumerevoli possibilità.