Libri di Vincenzo Ostuni
Bibliografia di Vincenzo Ostuni: tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore
Faldone Ostuni Vincenzo - Il Saggiatore, 2025 - La Cultura
Un faldone è una grossa cartella nella quale raccogliere scritti o documenti. Possiamo immaginarcelo chiuso da legacci di canapa, ma nessun faldone è chiuso per sempre: nuovi fogli possono esservi facilmente infilati, altri possono esserne sottratti e sparire, l'ordine si può perdere, modificare, ristabilire. A una simile idea di disposizione sempre provvisoria del materiale verbale?-?e, in metafora, della storia collettiva e dell'esistenza individuale?-?è ispirata la costruzione del Faldone, l'opera che si vuole unica di Vincenzo Ostuni, «apertissima» e indecidibile (né raccolta poetica né poema), in continuo e indefinito mutamento che qui compare per la prima volta in forma completa, per quanto completa possa dirsi un'opera per principio interminabile. Chi vi prende la parola sembra riversare in questo corpo mutante la sua intera esperienza vitale, le contraddizioni e i rovesci del nostro tempo. Nel Faldone si discute di linguaggio e paternità, di politica ed erotismo, di letteratura e di infanzia, e ogni tesi, ogni posizione sentimentale, ogni possibilità storica risuona al contempo della propria sgrammaticata aspirazione alla permanenza e del suo corrompersi prima ancora di essere formulata. Attingendo alla lezione di grandi maestri novecenteschi?-?Montale, Sanguineti, Pagliarani su tutti?-?ma anche a fonti, registri, lessici narrativi, drammaturgici, saggistici, Ostuni presenta al lettore un'opera-mondo che, battendo le mille strade della lirica occidentale?-?dalle più tradizionali alle più sperimentali?-?sembra volerle trasmutare e conservare assieme, e affidare questo antichissimo «macrogenere» alle incertezze e agli slanci del futuro.
Il libro di G. Ostuni Vincenzo - Il Saggiatore, 2019 - La Cultura
Una vita appare nel chiaroscuro di un'ecografia. Poi si fa carne, gioca nella sua culla con i fantasmi, si alza in punta di piedi e inizia a interrogare il mondo. Un padre osserva il suo bambino, e guardarlo divarica l'abisso di un prodigio senza fondo, un campo magnetico elettrizzato dalla poesia. Pochi autori covano un principio di infinitudine come Vincenzo Ostuni: il suo è un lavoro interminabile sulla scrittura, privo di punteggiature che non siano l'esitazione di una virgola o lo scavo sommesso e refrattario delle parentesi. Ostuni si dedica infatti da più di vent'anni alla stesura di un unico libro, che porta nel suo orizzonte totale il nome oroscopico di Faldone, pubblicato nel tempo per estratti, volumi e brevi apparizioni, segnando una traiettoria unica nel panorama della poesia italiana, della quale Il libro di G. rappresenta l'allunaggio nel nostro contemporaneo. I versi orizzontali e cinemascopici di questa raccolta, dedicati al tema della paternità e ai momenti di vita quotidiana con il figlio G., proseguono un percorso di ricerca e sperimentazione letteraria senza eguali, che allude a modelli capitali - come la forma-canzoniere di Petrarca e le avanguardie versificatorie di Sanguineti o Pagliarani -, compiendo però un passo risolutivo nell'immaginario: quello verso il vuoto metafisico e l'ambiguità della poesia, in cui ogni frammento assume radicalmente il proprio senso, per poi perderlo nel cortocircuito del racconto generale.